<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-871767989220392934</id><updated>2012-02-07T00:27:31.314+01:00</updated><category term='1. Messaggio di Benvenuto'/><category term='2. Struttura del blog'/><category term='4. Tematiche'/><category term='3. Fatti e Avvenimenti'/><category term='5. Dichiarazioni'/><title type='text'>TAIWAN</title><subtitle type='html'>Lo Stretto Indispensabile</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Luca Alfieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07721981218723492160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/__6bZsLANBj8/Rt2R4FwVk6I/AAAAAAAAABY/9i_1Vaag-68/s200/alfieri+luca+010.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>21</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-871767989220392934.post-3276287913521120946</id><published>2010-08-18T14:56:00.002+02:00</published><updated>2010-08-18T15:01:43.250+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='3. Fatti e Avvenimenti'/><title type='text'>Lo Yuan Legislativo approva l'ECFA</title><content type='html'>Lo &lt;strong&gt;Yuan Legislativo&lt;/strong&gt; ha approvato ieri, &lt;strong&gt;mercoledì 17 agosto&lt;/strong&gt;, l’Accordo Quadro di Cooperazione Economica tra Taiwan e la Cina continentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’&lt;strong&gt;ECFA&lt;/strong&gt; (Economic Cooperation Framework Agreement) è stato &lt;strong&gt;approvato&lt;/strong&gt; nel primo giorno della &lt;strong&gt;sessione speciale&lt;/strong&gt; di agosto dello Yuan Legislativo, sessione che tratterà anche altri temi e terminerà i suoi lavori alla fine del mese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il Presidente &lt;strong&gt;Ma Ying-j&lt;/strong&gt;eou, l’accordo rappresenta il primo passo di un cammino che porterà Taiwan verso la prosperità, &lt;strong&gt;evitandole la marginalizzazione economica&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;accelerando l’internazionalizzazione&lt;/strong&gt; delle imprese taiwanesi e &lt;strong&gt;normalizzando il commercio&lt;/strong&gt; nello Stretto di Taiwan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella regione sono stati firmati un numero sempre maggiore di &lt;strong&gt;Accordi di Libero Scambio&lt;/strong&gt; (FTA, Free Trade Agreement), passando dai 3 del 2000 ai 58 di oggi. Grazie all’ECFA, sempre secondo il presidente Ma Ying-jeou, le probabilità di Taiwan di prendere parte a questi accordi vedranno un incremento. Già in questi giorni &lt;strong&gt;Taipei&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Singapore&lt;/strong&gt; stanno discutendo la possibilità di dare vita ad un &lt;strong&gt;FTA&lt;/strong&gt; ed altri Paesi si sono dimostrati interessati a fare altrettanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il &lt;strong&gt;Consiglio dell’Agricoltura&lt;/strong&gt; taiwanese, le esportazioni verso il continente del settore primario fruiranno di un considerevole aumento. In seguito all’entrata in vigore dell’accordo, &lt;strong&gt;18 categorie di prodotti agricoli&lt;/strong&gt; taiwanesi vedranno ridurre a zero le tariffe all’importazione imposte dalla Cina continentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, numerosi addetti al &lt;strong&gt;settore della pesca&lt;/strong&gt;, che riveste grande importanza sull’isola, vedono nell’ECFA la possibilità di incrementare la propria presenza nel &lt;strong&gt;mercato continentale&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ECFA mantiene comunque delle specifiche clausole, come ad esempio la &lt;strong&gt;possibilità di recedere dall’accordo&lt;/strong&gt; qualora una delle due parti violasse i termini dello stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sotto il profilo economico, inoltre, il &lt;strong&gt;mercato del lavoro&lt;/strong&gt; taiwanese resterà &lt;strong&gt;protetto&lt;/strong&gt; dall’ingresso non solo di prodotti agricoli, ma anche di manodopera e lavoratori continentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda i settori secondario e terziario, l’elenco dei beni che inizialmente godranno di libera circolazione nello Stretto (la cosiddetta “lista preliminare”) vede coinvolti &lt;strong&gt;539&lt;/strong&gt; categorie di &lt;strong&gt;prodotti taiwanesi&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;267&lt;/strong&gt; categorie appartenenti alla &lt;strong&gt;Cina continentale&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l’approvazione dello &lt;strong&gt;Yuan Legislativo&lt;/strong&gt; l’accordo termina così il suo iter, dopo la firma dello scorso giugno tra la &lt;strong&gt;SEF&lt;/strong&gt; e l’&lt;strong&gt;ARATS&lt;/strong&gt; – gli organi semi-ufficiali rappresentanti rispettivamente Taiwan e la Cina continentale – e l’approvazione da parte dello &lt;strong&gt;Yuan Esecutivo&lt;/strong&gt; avvenuta agli inizi di luglio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/871767989220392934-3276287913521120946?l=strettoindispensabile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/feeds/3276287913521120946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=871767989220392934&amp;postID=3276287913521120946' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/3276287913521120946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/3276287913521120946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/2010/08/lo-yuan-legislativo-approva-lecfa.html' title='Lo Yuan Legislativo approva l&apos;ECFA'/><author><name>Luca Alfieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07721981218723492160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/__6bZsLANBj8/Rt2R4FwVk6I/AAAAAAAAABY/9i_1Vaag-68/s200/alfieri+luca+010.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-871767989220392934.post-455025382984745027</id><published>2010-06-11T12:27:00.002+02:00</published><updated>2010-06-11T12:33:28.085+02:00</updated><title type='text'>Sudafrica 2010 – Taiwan scende in campo con le tecnologie per l’ambiente</title><content type='html'>La &lt;strong&gt;tecnologia tessile&lt;/strong&gt; taiwanese coglie l’occasione dell’importante evento calcistico per flettere i suoi muscoli.&lt;br /&gt;Taiwan sarà infatti presente ai &lt;strong&gt;mondiali sudafricani&lt;/strong&gt;; non tra le 32 squadre che si contenderanno il prestigioso trofeo, ma in qualità di produttore di &lt;strong&gt;uniformi ecologicamente compatibili&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Brasile, Olanda, Portogallo, Stati Uniti, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda, Serbia e Slovacchia&lt;/strong&gt;: nove squadre nazionali indosseranno divise di &lt;strong&gt;materiale riciclato&lt;/strong&gt; prodotte interamente in Taiwan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il Comitato dello Yuan Esecutivo di Taiwan per la &lt;strong&gt;Promozione del Risparmio Energetico e della Riduzione di Emissioni Carboniche&lt;/strong&gt;, queste uniformi sono un eccellente esempio dell’azione taiwanese in tema di salvaguardia ambientale. Per formare le fibre tessili delle magliette, sono state infatti utilizzate numerose &lt;strong&gt;bottiglie di plastica&lt;/strong&gt;, ridotte in fili molto sottili.&lt;br /&gt;In media, per una maglietta sono state sufficienti otto bottiglie di plastica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’Ufficio per lo Sviluppo Industriale&lt;/strong&gt; del Ministero degli Affari Economici, che ha fornito assistenza alle fabbriche di magliette, ha dichiarato che sono state utilizzate più di &lt;strong&gt;13 milioni di bottiglie PET&lt;/strong&gt; (Polietilene Teraflatato) per produrre le magliette di Sudafrica 2010 – sia per le squadre partecipanti, sia per il merchandising.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo non solo dimostra &lt;strong&gt;l’alto livello tecnologico&lt;/strong&gt; taiwanese, ma anche la capacità dell’industria di riadattarsi ai “green concepts” internazionali, confermando il “&lt;strong&gt;Made in Taiwan&lt;/strong&gt;” quale elemento sempre all’&lt;strong&gt;avanguardia&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’Istituto di Ricerca Tessile di Taiwan (TTRI)&lt;/strong&gt; ha spiegato che, per produrre le magliette, le bottiglie riciclate sono state trattate più volte fino alla trasformazione in fibre di poliestere, successivamente trasformate in fili e dunque filate per produrre il tessuto.&lt;br /&gt;Anche le &lt;strong&gt;tecniche di tintura&lt;/strong&gt; sono risultate cruciali, in quanto gli standard per la colorazione delle magliette per le competizioni della FIFA sono piuttosto severe. Per produrre divise che incontrino i &lt;strong&gt;Global Green Standards&lt;/strong&gt; – ossia gli standard ecologici – i tessuti fabbricati devono essere tinti con estrema attenzione. Anche in questo, dunque, Taiwan ha dimostrato di possedere una capacità tecnica di alto livello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il rapporto costi-benefici e la qualità rappresentano ulteriori elementi degni di considerazione, non sorprende che Taiwan entri nel novero dei &lt;strong&gt;leader di settore a livello mondiale&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo anni di grandi sforzi investiti dal TTRI nella ricerca e nello sviluppo, oltre che nel trasferimento tecnologico, Taiwan ha innovato e fatto grandi passi avanti nella &lt;strong&gt;produzione di fibre tessili&lt;/strong&gt; e nel &lt;strong&gt;processo di colorazione&lt;/strong&gt;. Per queste ragioni, il settore tessile locale è diventato una scelta obbligata per numerosi marchi sportivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;Vice Premier Sean C. Chen&lt;/strong&gt;, che riveste anche il ruolo di presidente del Comitato per la Promozione del Risparmio Energetico e della Riduzione di Emissioni Carboniche, ha dichiarato che il &lt;strong&gt;processo produttivo&lt;/strong&gt; – dalla raccolta delle bottiglie fino al prodotto finale – è stato &lt;strong&gt;eseguito interamente in Taiwan&lt;/strong&gt;. Tutto ciò a conferma dell’alto livello qualitativo raggiunto dalla propria industria manifatturiera e della capacità della stessa di rispondere ai &lt;strong&gt;cambiamenti climatici&lt;/strong&gt; globali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il TTRI ha poi sottolineato le prerogative delle divise prodotte. &lt;strong&gt;Le magliette&lt;/strong&gt; di materiale riciclato &lt;strong&gt;pesano il 13% in meno&lt;/strong&gt; rispetto a quelle fatte con metodi tradizionali; inoltre, la &lt;strong&gt;trama a 144 TPI&lt;/strong&gt; consente alla maglia di rimanere asciutta permettendo ai liquidi di evaporare rapidamente. Il TTRI ha poi aggiunto che il tessuto prodotto con materiale riciclato è il &lt;strong&gt;10% più elastico&lt;/strong&gt; del tessuto ordinario. L’atleta può dunque usufruire di aerazione e flessibilità unici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste uniformi dimostrano dunque gli eccezionali risultati raggiunti dalla tecnologia tessile taiwanese e testimoniano &lt;strong&gt;l’impegno di Taiwan&lt;/strong&gt; nei confronti della &lt;strong&gt;protezione dell’ambiente&lt;/strong&gt;, del &lt;strong&gt;risparmio energetico&lt;/strong&gt; e della &lt;strong&gt;riduzione di monossido di carbonio&lt;/strong&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/871767989220392934-455025382984745027?l=strettoindispensabile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/feeds/455025382984745027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=871767989220392934&amp;postID=455025382984745027' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/455025382984745027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/455025382984745027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/2010/06/sudafrica-2010-taiwan-scende-in-campo.html' title='Sudafrica 2010 – Taiwan scende in campo con le tecnologie per l’ambiente'/><author><name>Luca Alfieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07721981218723492160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/__6bZsLANBj8/Rt2R4FwVk6I/AAAAAAAAABY/9i_1Vaag-68/s200/alfieri+luca+010.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-871767989220392934.post-3235303624228519411</id><published>2009-04-30T14:30:00.005+02:00</published><updated>2009-05-05T14:19:19.924+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='3. Fatti e Avvenimenti'/><title type='text'>Taipei e Pechino ancora più vicine</title><content type='html'>Tre nuovi &lt;strong&gt;accordi&lt;/strong&gt; (Espansione dei collegamenti aerei, accordi finanziari e lotta alla criminalità)  sono scaturiti dal &lt;strong&gt;terzo meeting&lt;/strong&gt; tra i rappresentanti dell’organo taiwanese “&lt;strong&gt;SEF – Strait Exchange Foundation&lt;/strong&gt;” e del corrispettivo continentale “&lt;strong&gt;ARATS – Association for Relations Across Taiwan Strait&lt;/strong&gt;”, incontratisi a Nanchino il &lt;strong&gt;26 aprile &lt;/strong&gt;scorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A meno di un mese dal primo anniversario di presidenza di &lt;strong&gt;Ma Ying-jeou&lt;/strong&gt;, il “&lt;strong&gt;Terzo Colloquio Chiang-Chen&lt;/strong&gt;” ha dunque ulteriormente confermato il nuovo corso politico taiwanese, nettamente più aperto in direzione di &lt;strong&gt;Pechino&lt;/strong&gt; di quanto non fosse fino al maggio 2008, quando è avvenuto il definitivo passaggio di consegne tra &lt;strong&gt;l’ex presidente Chen Shui-bian&lt;/strong&gt; e il già citato Ma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preceduto da altri importanti colloqui, uno a novembre in Taipei e uno a giugno in Pechino, il terzo incontro getta le basi di un accordo ancora più importante, attualmente in fase di discussione: &lt;strong&gt;l’Economic Cooperation Framework Agreement &lt;/strong&gt;(ECFA – Accordo Quadro di Cooperazione Economica).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nato come &lt;strong&gt;Comprehensive Economic Cooperation Agreement &lt;/strong&gt;(CECA – Accordo Globale di Cooperazione Economia), e subito modificato in ECFA in seguito alle proteste dell’opposizione interna, che considerava la dicitura CECA quale la conferma della volontà di Ma di condurre Taiwan verso l’&lt;strong&gt;unificazione&lt;/strong&gt; con la &lt;strong&gt;Repubblica Popolare Cinese&lt;/strong&gt;, l’Accordo Quadro di Cooperazione Economica mira, nelle intenzioni del governo di Taipei, a &lt;strong&gt;far respirare l’economia taiwanese &lt;/strong&gt;afflitta da una recessione notevole in seguito al crollo delle esportazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’EFCA, sempre in virtù delle considerazioni fatte dal &lt;strong&gt;KMT&lt;/strong&gt;, è diretto a controbilanciare gli andamenti economici di altre aree dell’Asia, vista l'eventualità di numerosi &lt;strong&gt;Free Trade Agreements &lt;/strong&gt;tra la Cina e i paesi membri dell’&lt;strong&gt;ASEAN&lt;/strong&gt;, accordi che di fatto taglierebbero fuori Taiwan dallo sviluppo economico locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i principali esportatori mondiali di &lt;strong&gt;prodotti tecnologici sofisticati &lt;/strong&gt;(palmari, notebook, netbook, ecc.) nonché punto di riferimento planetario per la ricerca sulle &lt;strong&gt;nanotecnologie&lt;/strong&gt;, secondo solo alla Corea del Sud, l’isola di Taiwan ha risentito particolarmente della &lt;strong&gt;crisi internazionale&lt;/strong&gt;, vedendo diminuire la domanda di prodotti tecnologici proveniente dall’Europa e naturalmente dagli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo i piani del KMT, il partito al governo, l’&lt;strong&gt;apertura&lt;/strong&gt; alla Cina popolare diventa quindi una valvola di sfogo per l’economia isolana. Possibilità di investimenti diretti da parte di aziende taiwanesi su suolo continentale (e viceversa), aumento degli scambi logistici aerei e marittimi e enorme flusso di turisti cinesi desiderosi di visitare l’isola su cui da troppo tempo non mettono piede (il numero dei voli settimanali aumenterà dagli attuali 108 a 270).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso primo ministro cinese &lt;strong&gt;Wen Jiabao&lt;/strong&gt;, durante il discorso all’&lt;strong&gt;Assemblea Nazionale del Popolo&lt;/strong&gt; tenutasi a Pechino in marzo, aveva dichiarato di voler visitare Taiwan, citando due tra i più celebri luoghi turistici dell’isola: il &lt;strong&gt;Sun Moon Lake &lt;/strong&gt;e la foresta di &lt;strong&gt;Alishan&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un susseguirsi di abbracci e aperture, quindi; ultima delle quali (29 aprile) quella che vede la Repubblica Popolare Cinese accondiscendente nei confronti di un probabile ingresso di Taiwan all’interno del &lt;strong&gt;WHO, l’Organizzazione Mondiale della Sanità&lt;/strong&gt;, in qualità di membro osservatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questo evento richiede un’analisi molto più approfondita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/871767989220392934-3235303624228519411?l=strettoindispensabile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/feeds/3235303624228519411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=871767989220392934&amp;postID=3235303624228519411' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/3235303624228519411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/3235303624228519411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/2009/04/taipei-e-pechino-ancora-piu-vicine.html' title='Taipei e Pechino ancora più vicine'/><author><name>Luca Alfieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07721981218723492160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/__6bZsLANBj8/Rt2R4FwVk6I/AAAAAAAAABY/9i_1Vaag-68/s200/alfieri+luca+010.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-871767989220392934.post-8519903028793757213</id><published>2009-04-01T17:13:00.005+02:00</published><updated>2009-04-30T17:58:03.817+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='4. Tematiche'/><title type='text'>Il Riarmo Asiatico</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/SdPHGn_hJ0I/AAAAAAAAAEA/GIednUrIIUs/s1600-h/Taepodong-2.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 157px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/SdPHGn_hJ0I/AAAAAAAAAEA/GIednUrIIUs/s200/Taepodong-2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5319814501483226946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E’ un dato di fatto, &lt;strong&gt;l’Estremo Oriente&lt;/strong&gt; sta tirando fuori gli artigli. E non si tratta delle quattro vecchie tigri che ruggirono già nel mondo economico degli anni Settanta. Ora si parla di &lt;strong&gt;potenza bellica&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Dalla Corea del Nord alla Malaysia, ognuno con i suoi mezzi, sembra esserci da qualche anno una corsa al &lt;strong&gt;riarmo&lt;/strong&gt;, che negli ultimi tempi ha dato un colpo d’acceleratore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi per orgoglio nazionale, chi per rivendicazioni territoriali, chi per assicurarsi una difesa, chi per estendere la propria influenza, chi per contenere quella altrui, il lato ovest dell’&lt;strong&gt;Oceano Pacifico&lt;/strong&gt; sta dando cenni di ebollizione. Per tacere di tutto quello che accade nel subcontinente indiano, che tralasciamo per motivi di spazio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andiamo per gradi. Primo: &lt;strong&gt;chi sono gli attori?&lt;/strong&gt; Sembra strano, ma è proprio il caso di dire tutti. O almeno tutti quelli che si affacciano sul mare: &lt;strong&gt;Corea del Nord, Corea del Sud, Cina, Giappone, Taiwan, Vietnam, Malaysia, Filippine&lt;/strong&gt; (e Sultanato del Brunei, per quanto possa influire sulle sorti regionali una realtà così piccola). Naturalmente non possono mancare gli &lt;strong&gt;Stati Uniti&lt;/strong&gt; e, a distanza, la &lt;strong&gt;Russia&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo: &lt;strong&gt;per quali motivi?&lt;/strong&gt; Qui le risposte sono molteplici e riguardano tutte le cause, esplicite e implicite, che generalmente inducono un Paese ad &lt;strong&gt;affilare i coltelli&lt;/strong&gt;. Cerchiamo quindi di tracciare un quadro generale prima di scendere nei dettagli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A differenza dell’Europa e dell’Occidente in generale, in Estremo Oriente la &lt;strong&gt;Seconda Guerra Mondiale non è finita nel 1945&lt;/strong&gt;. In Asia le conflittualità proseguirono con una &lt;strong&gt;guerra civile in Cina &lt;/strong&gt;fino al 1949, poi una &lt;strong&gt;guerra in Corea &lt;/strong&gt;(1950-1954, sebbene ad oggi non sia ancora stato firmato un accordo di pace ufficiale) e una &lt;strong&gt;guerra in Indocina &lt;/strong&gt;(1946-1954) che in pochi anni si tramutò nella più celebre &lt;strong&gt;Guerra del Vietnam&lt;/strong&gt; (1964-1975), solo per ricordare alcuni eventi. Ognuna con i propri &lt;strong&gt;strascichi&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La questione dello &lt;strong&gt;Stretto di Taiwan &lt;/strong&gt;e il rapporto tra &lt;strong&gt;Seul e Pyonyang&lt;/strong&gt; sono solo i casi irrisolti più noti dell’Estremo Oriente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se nell’ultimo anno i rapporti tra Taipei e Pechino si sono raffreddati, tutto l’opposto accade qualche parallelo a nord. Notizia del giorno è infatti il &lt;strong&gt;probabile lancio di un missile&lt;/strong&gt; da parte del governo di Kim Jong-il, da eseguirsi tra il 4 e l’8 aprile prossimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pyongyang&lt;/strong&gt; dice che è per &lt;strong&gt;scopi scientifici&lt;/strong&gt;: il legittimo lancio di un satellite in orbita. &lt;strong&gt;Seul, Tokyo e Washington&lt;/strong&gt; non sono d’accordo: il mezzo utilizzato sarà infatti il &lt;strong&gt;Taepodong-2&lt;/strong&gt;, già sperimentato (con esito fallimentare) nel 2006 e in grado di portare una testata nucleare oltre che di raggiungere potenzialmente Alaska e Hawaii. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Stati Uniti e la Corea del Sud hanno quindi già &lt;strong&gt;schierato la flotta &lt;/strong&gt;al largo delle coste coreane e il Giappone si è dichiarato pronto a &lt;strong&gt;intercettare il missile e distruggerlo in volo&lt;/strong&gt;, se risulterà essere un pericolo per l’incolumità territoriale nipponica. Naturalmente, tale distruzione verrà interpretata dalla Corea del Nord quale &lt;strong&gt;atto di aggressione militare&lt;/strong&gt;, con tutte le conseguenze del caso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un bel test per &lt;strong&gt;Barack Obama&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mosca e Pechino &lt;/strong&gt;intanto guardano, e suggeriscono a Pyongyang di non effettuare il lancio, per il bene di tutti. Soprattutto di Pechino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui entra in gioco un altro fattore: &lt;strong&gt;l’espansione militar/territoriale cinese&lt;/strong&gt;; la Repubblica Popolare Cinese, infatti, negli ultimi tempi sta uscendo fuori dal guscio. Il suo &lt;strong&gt;apparato militare&lt;/strong&gt;, nonostante sia molto lontano dai livelli della macchina da guerra Statunitense (sotto tutti gli aspetti, al primo posto nel mondo), sta &lt;strong&gt;crescendo a ritmi notevoli &lt;/strong&gt;e, per la prima volta dopo secoli, sta iniziando a guardare “al di là del mare”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I continui &lt;strong&gt;flussi di merci e materie prime &lt;/strong&gt;che vanno e vengono &lt;strong&gt;tra l’Africa e la Cina&lt;/strong&gt; sono la motivazione ufficiale dell’espansione del settore navale cinese, diretto a proteggere suddetto commercio dalle incursioni della pirateria moderna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia le motivazioni potrebbero essere altre, prima fra tutte la volontà di trasformarsi in &lt;strong&gt;potenza regionale &lt;/strong&gt;non solo economica, ma anche militare, riprendendo quel controllo dei mari che la dinastia Ming abbandonò nel XV secolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qui, appare chiaro il perché Pechino suggerisca a Pyongyang di limitare gli strali: &lt;strong&gt;maggior attivismo nordcoreano porta a maggior presenza militare statunitense &lt;/strong&gt;nel Pacifico occidentale che, tra i suoi mari, ha il Mar Giallo, il Mar Cinese Orientale e il Mar Cinese Meridionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è un caso che proprio recentemente si sia verificato un "&lt;strong&gt;battibecco&lt;/strong&gt;" tra una nave americana e un gruppo di navi cinesi. Nella versione di Washington, la nave americana stava effettuando studi scientifici in acque internazionali, in quella di Pechino stava effettuando azioni di spionaggio in acque territoriali cinesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’espansione navale cinese ha anche l’obiettivo di &lt;strong&gt;estendere il controllo sulle isole circostanti&lt;/strong&gt;. In primo luogo &lt;strong&gt;Taiwan&lt;/strong&gt;, che secondo Pechino presto o tardi dovrà rientrare sotto il controllo ufficiale della Repubblica Popolare. &lt;br /&gt;In secondo luogo una miriade di atolli, isolette, scogli e simili che punteggiano il &lt;strong&gt;Mar Cinese Orientale e il Mar Cinese Meridionale&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A sud troviamo infatti le &lt;strong&gt;Isole Spratly &lt;/strong&gt;(sebbene ogni Paese le nomini in modo diverso), rivendicate oltre che dalla Cina anche da Taiwan, dalle &lt;strong&gt;Filippine&lt;/strong&gt;, dal &lt;strong&gt;Vietnam&lt;/strong&gt;, dalla &lt;strong&gt;Malaysia&lt;/strong&gt; e dal &lt;strong&gt;Sultanato del Brunei&lt;/strong&gt;. Nel solo mese di marzo, i vari governi hanno proclamato la propria sovranità ora su quest’isola, ora su quest’altra. Alcuni, come il primo ministro Malay &lt;strong&gt;Dato’ Seri Abdullah Bin Ahmad Badawi&lt;/strong&gt;, ne hanno addirittura sancito il controllo approdandovi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La &lt;strong&gt;Repubblica Popolare Cinese&lt;/strong&gt; ha subito inviato di pattuglia una ex-nave militare, la &lt;strong&gt;Yuzheng 311&lt;/strong&gt;, per mettere le cose in chiaro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Spratly, oltre al fatto che si trovano in una zona molto pescosa e ricca di &lt;strong&gt;risorse naturali &lt;/strong&gt;quali il petrolio, sono anche un &lt;strong&gt;punto strategico &lt;/strong&gt;per il commercio nell’Estremo Oriente, e a poche miglia dallo &lt;strong&gt;Stretto di Malacca&lt;/strong&gt;, che è la porta d’accesso all’&lt;strong&gt;Oceano Indiano&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Spratly sono solo l’inizio del valzer delle isole orientali. Infatti, le risorse naturali sono alla base anche delle rivendicazioni su un altro gruppo di isole, le &lt;strong&gt;Diaoyutai&lt;/strong&gt;, poste a est della Cina e contese tra Pechino, Taipei e Tokyo (che le chiama &lt;strong&gt;Senkaku&lt;/strong&gt;).&lt;br /&gt;Il Giappone, tuttavia, rivendica anche i &lt;strong&gt;Territori Settentrionali &lt;/strong&gt;(Etorofu, Kunashiri, Shikotan, e il gruppo delle Habomai) contendendoli alla Russia, che li chiama Kurili Meridionali, e che dal 1945 aspettano ancora un &lt;strong&gt;trattato di pace tra Mosca e Tokyo&lt;/strong&gt; che ne sancisca la definitiva sovranità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, Tokyo litiga con Seul (in questo caso sostenuta da Pyongyang) per il possesso delle &lt;strong&gt;Takeshima&lt;/strong&gt;, note ai coreani con il nome di &lt;strong&gt;Dokdo&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ importante ricordare, a questo proposito, che &lt;strong&gt;il Giappone &lt;/strong&gt;all’indomani della sconfitta del 1945 è uscito fortemente ridimensionato sotto il profilo militare e territoriale. Il grosso limite impostogli di non poter possedere un proprio esercito, se non per scopi difensivi o per polizia interna, ha di fatto impedito la risoluzione di determinate diatribe.&lt;br /&gt;L’istituzione nel 2007 di un &lt;strong&gt;Ministero della Difesa giapponese &lt;/strong&gt;(fino ad allora assente) è il segno tangibile di un crescente interesse verso gli equilibri di forza regionali e del &lt;strong&gt;riaffiorare di problematiche a lungo sopite&lt;/strong&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/871767989220392934-8519903028793757213?l=strettoindispensabile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/feeds/8519903028793757213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=871767989220392934&amp;postID=8519903028793757213' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/8519903028793757213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/8519903028793757213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/2009/04/il-riarmo-asiatico.html' title='Il Riarmo Asiatico'/><author><name>Luca Alfieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07721981218723492160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/__6bZsLANBj8/Rt2R4FwVk6I/AAAAAAAAABY/9i_1Vaag-68/s200/alfieri+luca+010.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/SdPHGn_hJ0I/AAAAAAAAAEA/GIednUrIIUs/s72-c/Taepodong-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-871767989220392934.post-6248922432667101723</id><published>2009-03-19T21:14:00.005+01:00</published><updated>2009-03-19T21:30:21.276+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='4. Tematiche'/><title type='text'>Se i due litiganti fanno pace</title><content type='html'>Gli &lt;strong&gt;Stati Uniti&lt;/strong&gt; e la &lt;strong&gt;Repubblica Popolare Cinese &lt;/strong&gt;hanno spesso avuto punti di contrasto, per i più disparati motivi. Recentemente, ad esempio, sono stati i &lt;strong&gt;diritti umani &lt;/strong&gt;(leggasi soprattutto Tibet, un appuntamento fisso in marzo) e il potenziale militare cinese, in particolare quello &lt;strong&gt;navale&lt;/strong&gt;, a raggiungere il centro dell’attenzione. &lt;br /&gt;In mezzo ai due giganti e alle loro distanze, ha sempre trovato spazio &lt;strong&gt;Taiwan&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Da un anno a questa parte però le cose sembrano cambiare, in generale per tutti ma &lt;strong&gt;in modo determinante &lt;/strong&gt;per Taipei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 2000 e fino agli inizi del 2008, Taiwan è stata governata dal &lt;strong&gt;Partito Democratico Progressista&lt;/strong&gt;, nella figura del presidente &lt;strong&gt;Chen Shui-bian&lt;/strong&gt;. Il leit-motiv della sua politica estera è stato spingere per l'indipendenza formale (di fatto Taiwan è già indipendente, possedendo un proprio esercito, una propria moneta e proprie istituzioni) o quantomeno per un maggior riconoscimento internazionale dell'isola attraverso la partecipazione a organismi quali l'&lt;strong&gt;Organizzazione Mondiale della Sanità&lt;/strong&gt; e la stessa &lt;strong&gt;ONU&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale posizione ha messo in seria difficoltà il governo americano, principale amico di Taipei sin dalla ritirata di &lt;strong&gt;Chiang Kai-shek&lt;/strong&gt; nel 1949, e ha spinto il governo di &lt;strong&gt;Pechino&lt;/strong&gt; a emanare l’ormai celebre &lt;strong&gt;“Legge anti secessione”&lt;/strong&gt; del 14 marzo 2005, che autorizzava l'esercito cinese a impedire ogni dichiarazione unilaterale di indipendenza da parte di Taiwan, se necessario anche con la forza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto che nella provincia cinese del &lt;strong&gt;Fujian&lt;/strong&gt; vi fossero (e vi sono tutt’ora) oltre &lt;strong&gt;mille missili&lt;/strong&gt; cinesi puntati proprio contro l'isola, rappresentava (e rappresenta) una dimostrazione quanto mai palpabile della veridicità delle parole della Cina popolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopodichè la svolta. Tra il gennaio e il marzo 2008, in Taiwan, le elezioni legislative e quelle presidenziali hanno consegnato nelle mani dell'opposizione (ora maggioranza) tutti i poteri politici: schiacciante prevalenza di seggi al &lt;strong&gt;KMT&lt;/strong&gt; nello &lt;strong&gt;Yuan Legislativo&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Ma Ying-jeou&lt;/strong&gt; sulla poltrona del presidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come conseguenza, nello Stretto di Taiwan si sono sciolti gli iceberg e si è lasciato ampio spazio alle &lt;strong&gt;comunicazioni&lt;/strong&gt;: nel giro di due meetings (uno in giugno, uno in nevembre), è stata autorizzata &lt;strong&gt;l’apertura di porti e aeroporti&lt;/strong&gt; con allegato “via libera” ai &lt;strong&gt;voli diretti&lt;/strong&gt;, ai &lt;strong&gt;collegamenti navali&lt;/strong&gt; e agli &lt;strong&gt;scambi postali&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sebbene il concetto di “&lt;strong&gt;status quo&lt;/strong&gt;” non venga toccato e il governo attuale si stia guardando bene dal parlare di riunificazione, i proclami indipendentisti taiwanesi sono &lt;strong&gt;decisamente cessati&lt;/strong&gt;, per la gioia e la tranquillità di tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soprattutto degli americani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il neoeletto &lt;strong&gt;Obama&lt;/strong&gt; (e questo è l'altro importante cambiamento) ha raccolto eredità troppo ingenti dal suo predecessore per infilarci anche un pesante diverbio con la Cina: una guerra in &lt;strong&gt;Iraq&lt;/strong&gt;, una guerra in &lt;strong&gt;Afghanistan&lt;/strong&gt;, un &lt;strong&gt;Iran&lt;/strong&gt; rabbioso, una &lt;strong&gt;Russia&lt;/strong&gt; indispettita, un &lt;strong&gt;Venezuela&lt;/strong&gt; riottoso, una &lt;strong&gt;Corea del Nord&lt;/strong&gt; orgogliosa, una &lt;strong&gt;crisi economica interna e internazionale&lt;/strong&gt; e un &lt;strong&gt;debito pubblico&lt;/strong&gt; che, guarda caso, è in gran parte in mano ai cinesi, sono grattacapi già abbastanza fastidiosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una &lt;strong&gt;crisi geopolitica&lt;/strong&gt; tra un isola strategica protetta da un trattato internazionale e uno &lt;strong&gt;stato-continente&lt;/strong&gt; che detiene quasi 700 miliardi di dollari come riserve, non sarebbe stata opportuna. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Almeno non ora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è forse proprio per il fatto che la Cina ha questo vantaggio economico che il Segretario di Stato americano &lt;strong&gt;Hillary Clinton&lt;/strong&gt; ha deciso di scegliere l'Asia come meta del suo primo viaggio ufficiale all'estero, con tappa finale a Pechino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viaggio in cui non si è minimamente accennato alla questione dei diritti umani (con grave scorno di una parte del &lt;strong&gt;Congresso USA&lt;/strong&gt; e di numerose organizzazioni umanitarie come &lt;strong&gt;Amnesty International&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Human Rights Watch&lt;/strong&gt;) e si è invece posto l'accento sull'importanza della collaborazione e dell'aiuto reciproco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'altronde, chi mai andrebbe a casa del proprio creditore criticandolo per come lava i pavimenti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente anche la Cina ha bisogno degli USA. La maggior parte delle &lt;strong&gt;merci cinesi &lt;/strong&gt;viene acquistata dagli americani, e se gli States dovessero crollare economicamente si porterebbero dietro Pechino e tutte le sue riserve in dollari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'altronde, chi mai vorrebbe vedere il proprio debitore senza un soldo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Decisione più che logica, quindi. Magari non universalmente condivisibile, ma logica. Tuttavia, questo cosa può comportare per &lt;strong&gt;gli equilibri dello Stretto di Taiwan&lt;/strong&gt;? Ossia, se gli amici americani “passano sopra” alla questione tibetana con perfetta nonchalance negli incontri ufficiali, come si comporterebbero in caso di diverbio tra le due sponde dello stretto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'arrivo di &lt;strong&gt;Ma&lt;/strong&gt; certamente rende le cose più facili a tutti quanti. Le problematiche relative ai &lt;strong&gt;rapporti politici &lt;/strong&gt;tra Taipei e Pechino sono posposte a dopo la crisi. Ora ai tre attori della scena interessa &lt;strong&gt;calmare le acque e far ripartiere l’economia &lt;/strong&gt;piuttosto che incunearsi in stridenti e pericolosi contrasti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se &lt;strong&gt;Richard Nixon &lt;/strong&gt;sacrificò Chiang Kai-shek, un vero e proprio alleato diplomatico, per allontanare definitivamente &lt;strong&gt;Mao Zedong &lt;/strong&gt;dalla Grande Madre Russia, allora &lt;strong&gt;Barack Obama &lt;/strong&gt;(favorito dalla reciproca apertura di Pechino e Taipei) potrebbe facilmente esortare &lt;strong&gt;Ma Ying-jeou&lt;/strong&gt; a proseguire su questa strada, dando un taglio alla vendita di armi a Taipei per compiacere a &lt;strong&gt;Hu Jintao &lt;/strong&gt;o comunque subordinandola alla cooperazione militare con la Cina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Washington e Pechino hanno deciso di collaborare, per non crollare. Pechino e Taipei hanno bisogno l'uno dell'altra per rilanciarsi e quindi aprono i contatti. Taipei e Washington hanno capito che non possono più discutere su quanto sia opportuno parlare di indipendenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se i due litiganti fanno pace, chiunque essi siano, il terzo ne può godere solamente “&lt;strong&gt;rebus sic stantibus&lt;/strong&gt;”. Il messaggio dunque è che sarà status quo ancora a lungo, a meno di improvvisi colpi di testa.&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/871767989220392934-6248922432667101723?l=strettoindispensabile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/feeds/6248922432667101723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=871767989220392934&amp;postID=6248922432667101723' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/6248922432667101723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/6248922432667101723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/2009/03/se-i-due-litiganti-fanno-pace.html' title='Se i due litiganti fanno pace'/><author><name>Luca Alfieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07721981218723492160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/__6bZsLANBj8/Rt2R4FwVk6I/AAAAAAAAABY/9i_1Vaag-68/s200/alfieri+luca+010.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-871767989220392934.post-3330447468943153891</id><published>2009-01-22T18:53:00.012+01:00</published><updated>2009-01-23T17:34:03.574+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='4. Tematiche'/><title type='text'>Obama nello Stretto</title><content type='html'>Il nuovo &lt;strong&gt;website&lt;/strong&gt; della &lt;a href="http://www.whitehouse.gov/"&gt;Casa Bianca&lt;/a&gt; parla chiaro. In America è arrivato il cambiamento. &lt;strong&gt;Change&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;La parola chiave che maggiormente inquadra l’attuale Presidente statunitense, ai suoi primi giorni di lavoro, è il termine con il quale, volente o nolente, tutto il mondo si dovrà confrontare.&lt;br /&gt;E quindi anche l’Estremo Oriente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cambiamento. Change. Che cosa può significare questo termine per lo &lt;strong&gt;Stretto di Taiwan&lt;/strong&gt;?&lt;br /&gt;Già in marzo, con l’arrivo di &lt;strong&gt;Ma Ying-jeou&lt;/strong&gt; alla presidenza dell’isola, un nuovo vento ha iniziato a soffiare e nel giro di pochi mesi si è passati dagli strali indipendentisti dell’&lt;strong&gt;ex presidente Chen Shui-bian&lt;/strong&gt; alle strette di mano con il continente, che hanno condotto ad &lt;strong&gt;accordi economici e logistici&lt;/strong&gt; di portata oltremodo storica per i due lati dello Stretto.&lt;br /&gt;Il tutto però sempre sotto l’era &lt;strong&gt;Bush&lt;/strong&gt;, sebbene alle sue ultime passeggiate da “anatra zoppa”. &lt;br /&gt;Ora che a sedere nella stanza ovale sarà il democratico Obama, le cose assumeranno un altro significato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In &lt;strong&gt;politica estera&lt;/strong&gt;, si sa, gli &lt;strong&gt;Stati Uniti&lt;/strong&gt; hanno molte grane da risolvere: l’Iraq, l’Afghanistan, l’Iran, il Venezuela, per citarne alcuni.&lt;br /&gt;E’ certo però che i rapporti con la &lt;strong&gt;Cina&lt;/strong&gt; non saranno messi in un angolino, bensì rappresenteranno uno dei tanti corposi fascicoli impilati sulla scrivania di Mr Obama. E le &lt;strong&gt;relazioni Taipei-Pechino&lt;/strong&gt;, a loro volta, ne incarneranno l’argomento più scottante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In campagna elettorale &lt;strong&gt;Obama&lt;/strong&gt;, come peraltro il rivale &lt;strong&gt;McCain&lt;/strong&gt;, non ha lasciato trasparire molto in merito alle relazioni nello Stretto. Difendere lo &lt;strong&gt;Status Quo&lt;/strong&gt;, rispettare il principio dell’&lt;strong&gt;Unica Cina&lt;/strong&gt; (tanto caro a Pechino) e il &lt;strong&gt;Taiwan Relations Act&lt;/strong&gt; (tanto caro a Taipei).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente, la presidenza Ma, molto meno agguerrita della precedente amministrazione Chen, piace molto alla nuova compagine Democratica. D'altronde, è un problema in meno in un mondo già abbastanza pieno di fuochi e di focolai. Tuttavia, anche ai Repubblicani non dispiacciono le mosse del &lt;strong&gt;Partito Nazionalista Taiwanese&lt;/strong&gt;, il &lt;strong&gt;KMT&lt;/strong&gt;; d’altronde &lt;strong&gt;i rapporti tra Washington e Taipei si erano raffreddati&lt;/strong&gt; proprio durante l’ultimo anno del Partito Democratico Progressista, quello forse più “acceso” sotto il profilo delle dichiarazioni unilaterali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quindi? E quindi bisogna aspettare. Aspettare le dichiarazioni da Presidente di Barack Obama e le dichiarazioni da &lt;strong&gt;Segretario di Stato&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;Hillary Clinton&lt;/strong&gt; (e non dimentichiamo che nel fascicoletto cinese ci sono anche altri temi sensibili quali &lt;strong&gt;diritti umani&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;commercio&lt;/strong&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo, pur avendo ridotto di molto le minacce militari nei confronti di Taiwan e iniziato di fatto una politica del sorriso, la &lt;strong&gt;Repubblica Popolare Cinese&lt;/strong&gt; applaude l’arrivo di Obama, augurandosi un suo non interventismo negli affari interni cinesi (intendendo per affari interni anche quelli riguardanti lo Stretto). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ricordare ciò, proprio &lt;strong&gt;nel giorno del giuramento&lt;/strong&gt; del neoeletto Presidente americano, Pechino pubblica un &lt;strong&gt;&lt;a href="http://english.gov.cn/official/2009-01/20/content_1210227.htm"&gt;Libro Bianco&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; sul suo attuale potenziale bellico, dove nella prefazione esprime a chiare lettere che “&lt;em&gt;le forze separatiste che lavorano per l’indipendenza di Taiwan, per l’indipendenza del Turkmenistan Orientale &lt;/em&gt;(lo Xinjiang)&lt;em&gt; e per l’indipendenza del Tibet pongono minacce all’unità e alla sicurezza della Cina&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;E ancora più importante: “&lt;em&gt;In particolare, gli Stati Uniti continuano a vendere armi a Taiwan in violazione dei principi stabiliti nei tre comunicati congiunti sino-americani, causando un serio danno sia alle relazioni Usa-Cina sia alla pace e alla stabilità nello Stretto di Taiwan&lt;/em&gt;”. Armi vendute sulla base del &lt;strong&gt;Taiwan Relations Act&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dichiarazioni pesanti, se a farle è colui che sostiene il tuo debito pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo website della Casa Bianca parla chiaro. In America è arrivato il cambiamento.&lt;br /&gt;E in Asia? &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Buon lavoro, Mr Obama.&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/871767989220392934-3330447468943153891?l=strettoindispensabile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/feeds/3330447468943153891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=871767989220392934&amp;postID=3330447468943153891' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/3330447468943153891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/3330447468943153891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/2009/01/il-nuovo-website-della-casa-bianca.html' title='Obama nello Stretto'/><author><name>Luca Alfieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07721981218723492160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/__6bZsLANBj8/Rt2R4FwVk6I/AAAAAAAAABY/9i_1Vaag-68/s200/alfieri+luca+010.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-871767989220392934.post-3598383314664274753</id><published>2008-12-19T10:35:00.002+01:00</published><updated>2008-12-19T10:45:13.453+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='5. Dichiarazioni'/><title type='text'>Le tre porte</title><content type='html'>Lunedì 15 dicembre, sono ufficialmente entrati in vigore gli accordi firmati da &lt;strong&gt;Chiang Pin-kung&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Chen Yunlin&lt;/strong&gt;, presidenti rispettivamente dello &lt;strong&gt;Straits Exchange Foundation&lt;/strong&gt; (SEF, organo semi ufficiale taiwanese) e l'&lt;strong&gt;Association for Relations Across the Taiwan Strait&lt;/strong&gt; (ARATS, la controparte cinese).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, &lt;strong&gt;Taiwan&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Cina&lt;/strong&gt; hanno aperto tre canali di comunicazione logisticamente importanti per lo sviluppo economico di entrambi i Paesi: dopo l'apertura dei voli diretti nei weekend, registratasi in luglio (operazione per lo più a titolo simbolico), ora le due coste dello Stretto potranno entrare in contatto attraverso &lt;strong&gt;i cieli, i mari e i servizi postali&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un avvenimento senza precedenti da quando, al termine della guerra civile sessant'anni fa, le due parti si sono divise.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l'occasione, il Presidente di Taiwan &lt;strong&gt;Ma Ying-jiu&lt;/strong&gt; ha rilasciato un discorso (&lt;a href="http://www.agenziaradicale.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=6903&amp;Itemid=54"&gt;&lt;strong&gt;"Taiwan: costruttore di pace nel Pacifico asiatico"&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;), la cui traduzione è stata oggi pubblicata sul sito di &lt;strong&gt;Agenzia Radicale&lt;/strong&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/871767989220392934-3598383314664274753?l=strettoindispensabile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/feeds/3598383314664274753/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=871767989220392934&amp;postID=3598383314664274753' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/3598383314664274753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/3598383314664274753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/2008/12/le-tre-porte.html' title='Le tre porte'/><author><name>Luca Alfieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07721981218723492160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/__6bZsLANBj8/Rt2R4FwVk6I/AAAAAAAAABY/9i_1Vaag-68/s200/alfieri+luca+010.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-871767989220392934.post-3731671849123691768</id><published>2008-11-11T16:04:00.004+01:00</published><updated>2008-11-11T16:20:30.047+01:00</updated><title type='text'>Analisi e commenti al secondo meeting Chen-Chiang</title><content type='html'>E' stata pubblicata oggi sul sito internet della rivista &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Limes&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lucio Caracciolo&lt;/span&gt; una mia analisi approfondita sul &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;secondo meeting Chen-Chiang&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;E' possibile consultare tale analisi al seguente link:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://temi.repubblica.it/limes/la-nuova-corrente-nello-stretto/"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"La nuova corrente nello Stretto"&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, sul sito dell'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Agenzia Radicale&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Geppi Rippa&lt;/span&gt; è presente un mio commento all'articolo scritto da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Giorgio Prinzi&lt;/span&gt; in data 3 novembre: &lt;a href="http://www.agenziaradicale.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=6490&amp;Itemid=54"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Dovrebbe essere firmato oggi l’accordo tra Cina continentale e Taiwan"&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riporto di seguito il mio commento:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Una settimana importante&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse non sarà "la settimana che ha cambiato il mondo", come quella della visita di Nixon in Cina, ma di certo la settimana del 3 novembre rappresenta una svolta a più livelli nella storia dei rapporti tra Taipei e Pechino. &lt;br /&gt;A livello superficiale, è un cambiamento di indirizzo politico rispetto all'amministrazione "verde" del 2000-2008. &lt;br /&gt;In senso più profondo, è una svolta senza precedenti dal 1949 ad oggi. &lt;br /&gt;L'amministrazione del nuovo Presidente Ma Ying-jeou, al suo sesto mese di governo, non solo ha rotto la continuità con le spinte indipendentiste di Chen Shui-bian e del suo Partito Democratico Progressista, ma è andato oltre, aprendo le porte alla Cina Popolare e raffreddando un clima che negli ultimi anni era diventato piuttosto rovente. &lt;br /&gt;Naturalmente, nonostante la rapidità con cui si stanno svolgendo i fatti, è ancora presto per parlare di normalizzazione dei rapporti: Pechino infatti non si è minimamente smossa dalla teoria che Taiwan è parte integrante della Cina (anzi, ha voluto rimarcarlo anche nella prima telefonata ufficiale al neoeletto Barack Obama). &lt;br /&gt;Tuttavia, l'apertura di voli diretti e di collegamenti marittimi tra le due sponde dello Stretto hanno reso i due attori molti più vicini di quanto non siano mai stati, legando il futuro economico dell'isola a quello del continente. &lt;br /&gt;In più, il fatto che per la prima volta l'incontro tra SEF e ARATS si sia svolto sul suolo taiwanese, con tanto di folte delegazioni al seguito di Chen Yunlin e Chiang Pin-kung, ha conferito all'avvenimento un peso simbolico rilevante. E sappiamo quanto siano importanti le simbologie nella cultura orientale. &lt;br /&gt;Le possibilità che questi accordi rendano in futuro l'economia taiwanese più vigorosa sono alte: la strategicità geografica di Taiwan è un garanzia, soprattutto sotto il punto di vista logistico per gli scambi commerciali nell'area dell'Asia-Pacifico. &lt;br /&gt;Altro discorso è l'aspetto politico. Essendo una democrazia dove vige la libertà di parola, Taiwan in questa settimana non ha sperimentato solo la goia degli accordi, ma anche il dolore delle proteste. Taipei è stata infatti "presa d'assalto" dai manifestanti dell'opposizione che rimarcano quanto sia stato troppo rapido lo spostamento di rotta operato da Ma Ying-jeou. &lt;br /&gt;Accusandolo di aver minacciato l'integrità dell'isola e di aver tradito l'anima di Taiwan, i sostenitori del PDP non hanno perdona&lt;br /&gt;to nulla a questi primi sei mesi di governo "blu". &lt;br /&gt;In realtà, sarebbe troppo semplicistico definire queste manovre come "giuste" o "sbagliate"; d'altro canto ogni scelta comporta effetti positivi e negativi. &lt;br /&gt;Da un lato, si può dire che Taiwan non può continuare a escludere la Cina dalla sua vita economica, poichè sarebbe come esludere se stessa dal mondo. Dall'altro lato, legare a doppia mandata i propri destini a quelli del continente potrebbe trasformare nel lungo periodo una dipendenza economica in dipendenza politica. &lt;br /&gt;Per ora, da entrambe le parti si è confermato il principio del "1992 Consensus", ossia del mantenimento dello Status Quo. Anche perchè, se si voglio fare dei passi avanti, sia Pechino che Taipei devono cedere qualche metro.  &lt;br /&gt;Quindi, per ora: Taipei apre, Pechino non sfonda.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/871767989220392934-3731671849123691768?l=strettoindispensabile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/feeds/3731671849123691768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=871767989220392934&amp;postID=3731671849123691768' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/3731671849123691768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/3731671849123691768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/2008/11/analisi-e-commenti-al-secondo-meeting.html' title='Analisi e commenti al secondo meeting Chen-Chiang'/><author><name>Luca Alfieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07721981218723492160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/__6bZsLANBj8/Rt2R4FwVk6I/AAAAAAAAABY/9i_1Vaag-68/s200/alfieri+luca+010.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-871767989220392934.post-1797536217566583053</id><published>2008-11-03T07:42:00.007+01:00</published><updated>2008-11-04T11:56:03.458+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='3. Fatti e Avvenimenti'/><title type='text'>L'incontro storico</title><content type='html'>Mi trovo nel &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Song Bo&lt;/span&gt;, un salone del Grand Hotel di Taipei adibito oggi e fino al 6 novembre a sala stampa.&lt;br /&gt;Circondato da giornalisti in prevalenza asiatici, la mia presenza qui è motivata da un avvenimento che per Taiwan è di sicura portata storica: il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Secondo Meeting&lt;/span&gt; tra il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;SEF&lt;/span&gt; (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Strait Exchange Foundation&lt;/span&gt;) e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;l'ARATS&lt;/span&gt; (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Association for Relations Across the Taiwan Straits&lt;/span&gt;), organi creati per la gestione degli affari economici e politici dello Stretto di Taiwan, e appartenenti rispettivamente a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Taiwan&lt;/span&gt; e alla &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cina Popolare&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;La storicità dell'incontro deriva dal fatto che &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Chen Yunlin&lt;/span&gt;, il Presidente dell'ARATS, giunto in tarda mattinata all'aeroporto di Taoyuan con un volo Air China, è a tutti gli effetti il più importante rappresentante del governo di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;Pechino&lt;/span&gt; ad aver effettuato una visita ufficiale sul suolo taiwanese.&lt;br /&gt;La sua controparte, il presidente del SEF &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Chiang Ping-kung&lt;/span&gt; lo ha accolto a braccia aperte, tra applausi e scatti fotografici, sotto la pioggia che da questa mattina non smette di scendere sulla città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I sostenitori del partito "verde", il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Partito Democratico Progressista (PDP)&lt;/span&gt;, al governo dal 2000 al 2008 ed ora all'opposizione, sono però di diverso avviso: hanno organizzato proteste per tutto il tragitto che conduce dall'aeroporto al Grand Hotel e stanno assediando le porte di quest'ultimo con grida, striscioni e manifesti, inneggiando all'indipendenza di Taiwan.&lt;br /&gt;Il nuovo presidente &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ma Ying-jeou&lt;/span&gt;, ora al suo sesto mese in carica, ha ieri richiesto alla popolazione il massimo autocontrollo, per evitare il ripetersi di situazioni spiacevoli: il 21 di ottobre, infatti, il vice presidente dell'ARATS, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Zhang Mingqing&lt;/span&gt; in visita a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tainan&lt;/span&gt;, una delle roccaforti del PDP nel sud dell'Isola, è stato attaccato e gettato a terra da una folla ridotta di manifestanti (tra i quali un consigliere della municipalità di Tainan), prima di essere portato in salvo dalla polizia locale.&lt;br /&gt;Inoltre, il 25 ottobre a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Taipei&lt;/span&gt; è stata organizzata dal DPP una delle più grandi manifestazioni di protesta mai sperimentate dall'isola: dopo aver appreso la notizia dell'arrivo di Chen Yunlin, oltre mezzo milione di cittadini hanno sfilato per le strade della capitale, contro la Cina, contro il presidente Ma e a favore di una Taiwan indipendente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le attuali difficoltà di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ma&lt;/span&gt;, di fronte ai sostenitori del partito d'opposizione, provengono da un lato dalla difficile situazione internazionale che sta mettendo in ginocchio le economie di tutto il mondo; dall'altro dalla sua propensione ad instaurare buoni rapporti con la Cina, avversario numero uno del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;PDP&lt;/span&gt;, per giunta in concomitanza con lo spiacevole episodio del latte contaminato cinese, che ha causato molti morti in Cina e qualche vittima anche in Taiwan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là delle proteste, tenute sotto controllo ma senza violenze da oltre 7000 poliziotti, l'incontro si è svolto nella massima tranquillità, tra due personalità che ebbero già occasione di incontrarsi nel &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2005&lt;/span&gt; in Cina, sebbene all'epoca rivestissero ruoli differenti (entrambi rappresentanti dei due rispettivi partiti: il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Kuomintang&lt;/span&gt; e il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Partito Comunista Cinese&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultimo incontro ufficiale tra &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Chiang&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Chen&lt;/span&gt; è avvenuto lo scorso giugno, sempre in territorio continentale e sempre in merito ai nuovi rapporti tra la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cina&lt;/span&gt; e una &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Taiwan&lt;/span&gt; a "trazione Kuomintang".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se può sembrare superfluo, è importante affermare che l'esito di questo Secondo Meeting avrà inevitabilmente ripercussioni nei rapporti tra i due lati dello Stretto sotto il profilo politico, nonostante da entrambe le parti si è tenuto a precisare la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;natura puramente tecnica ed economica&lt;/span&gt; dello stesso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/871767989220392934-1797536217566583053?l=strettoindispensabile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/feeds/1797536217566583053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=871767989220392934&amp;postID=1797536217566583053' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/1797536217566583053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/1797536217566583053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/2008/11/lincontro-storico.html' title='L&apos;incontro storico'/><author><name>Luca Alfieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07721981218723492160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/__6bZsLANBj8/Rt2R4FwVk6I/AAAAAAAAABY/9i_1Vaag-68/s200/alfieri+luca+010.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-871767989220392934.post-6582650918367314079</id><published>2008-10-19T16:21:00.005+02:00</published><updated>2008-11-04T11:45:08.549+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='5. Dichiarazioni'/><title type='text'>"L'Ottobre Glorioso"</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Messaggio del Ministro dell'Informazione della Repubblica di Cina (Taiwan), Mrs Vanessa Shih*&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;La Repubblica di Cina, la prima repubblica democratica stabilitasi in Asia, celebrerà il proprio 97° compleanno il 10 ottobre. Guardando indietro ai nostri quasi cento anni di storia, è possibile notare molte grandi sofferenze e forzati spostamenti dovuti alle difficoltà delle guerre combattute sul continente (1912-1949). Con questa dolorosa esperienza nell’animo, i frutti dello sviluppo e della modernizzazione che abbiamo raccolto in Taiwan sono a noi più cari.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Probabilmente vi sarete divertiti guardando i film del regista e premio Oscar Ang Lee; oppure avrete esultato alle eccellenti performance del lanciatore degli Yankee Chien-Ming Wang. Entrambe queste celebrità provengono da Taiwan. Sicuramente userete prodotti ad alta tecnologia come laptop o iPhone: prodotti che in gran parte vengono realizzati in Taiwan, l’isola della tecnologia. Forse non siete mai stati in Taiwan, ma la 17^ più grande economia del mondo è legata a voi molto più di quanto possiate immaginare.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;La dedizione e l’energia del popolo taiwanese ha dato vita al miracolo economico che ha investito Taiwan negli anni Settanta. Lo spirito taiwanese, compassionevole e generoso, ha inoltre contribuito al raggiungimento della democrazia. Nel dossier &lt;i&gt;Freedom in the World 2008, &lt;/i&gt;redatto dalla statunitense “Freedom House”, Taiwan è stata considerata come in possesso del più alto grado di libertà sia in quanto a diritti politici sia in merito a libertà civili. Inoltre, nell’annuale rapporto del francese &lt;i style=""&gt;Reporters Sans Frontieres&lt;/i&gt;, la libertà di stampa in Taiwan è stata indicata come al primo posto nel continente asiatico. Lo scorso marzo, Taiwan ha condotto ancora una volta con successo l’elezione diretta del Presidente, completando così il suo secondo pacifico passaggio di poteri e rendendo Taiwan l’orgoglio della comunità cinese internazionale e un modello per le società cinesi di tutto il mondo.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;La nuova amministrazione della R.O.C. (Taiwan) è in carica da meno di sei mesi. Durante i drammatici cambiamenti in corso nella situazione internazionale, il Governo sta andando incontro al contempo a sfide e opportunità. Noi stiamo lavorando per affrontare le principali questioni in modo pragmatico, in armonia con questa nuova era. Economicamente, la nuova amministrazione sta cercando di conseguire riforme istituzionali attraverso la deregolamentazione, mentre allo stesso tempo prende le misure necessarie a rafforzare le fondamenta economiche del Paese attraverso la ristrutturazione. Immediatamente dopo essere entrati in carica, I leaders della nuova amministrazione si sono concentrati sull’espansione dei consumi interni, rivitalizzando l’industria e modificando il sistema fiscale, nella speranza di ricostruire Taiwan quale “centro dell’Asia e del Pacifico per la gestione delle risorse”. Allo stesso tempo, il Governo si sta dedicando all’adozione di misure per il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni nocive, al fine di favorire il miglioramento delle nostre industrie.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Socialmente, la nuova amministrazione si è dedicata alla costruzione di un solido welfare, prendendo a cuore i gruppi meno avantaggiati e realizzando una maggior giustizia sociale. Tutto ciò mira a realizzare una classe media più ricca e a incoraggiare lo sviluppo di una società sempre più moderna. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;In merito alle relazioni nello Stretto, il nuovo governo ha ripreso il dialogo con la &lt;i style=""&gt;Mainland China&lt;/i&gt; alla luce dei princìpi di “accantonare i dissidi e perseguire soluzioni cooperative”, nella speranza di allentare le tensioni nello Stretto e creare un nuovo e pacifico stato delle cose.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Diplomaticamente, ci siamo spostati verso il principio di “democrazia flessibile”. Abbiamo lavorato per rafforzare la sovranità della R.O.C.; per consolidare i nostri legami diplomatici; per migliorare le relazioni bilaterali, in particolare quelle volte a ricostruire la reciproca fiducia con gli Stati Uniti. Stiamo anche lavorando per la costruzione di una “Partnership speciale Taiwan-Giappone”, così come per l’entusiastica partecipazione nelle organizzazioni internazionali, agendo in qualità di “responsabili azionisti” della sicurezza internazionale.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Il 20 maggio scorso, nel suo discorso inaugurale, il Presidente Ma Ying-jeou ha detto di sperare di diventare un fautore di pace tra le due sponde dello Stretto, sotto i tre princìpi della “Non unificazione, non indipendenza, non uso della forza” . Il suo progetto include la ripresa delle negoziazioni, la riduzione dei limiti agli investimenti economici su entrambi i lati dello Stetto, e l’apertura ai visitatori provenienti dalla Cina attraverso voli diretti nei weekend, che sono di fatto iniziati lo scorso 4 luglio. Taipei e Pechino prevedono di discutere le tematiche riguardanti l’incremento, attraverso lo Stretto, di voli charter, voli cargo e di nuove rotte aeree entro la fine di quest’anno, con l’obiettivo di raggiungere pace e prosperità su entrambi i lati dello Stretto di Taiwan. Col miglioramento dei rapporti nello Stretto, si dovrebbe poi perseguire il principio del “porre Taiwan al primo posto e lavorare per gli interessi della popolazione”, continuando a difendere la dignità, i diritti e il benessere di Taiwan.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Nel corso della nostra storia, la Repubblica di Cina è sopravvissuta a molte prove e sfide. Per superare gli ostacoli e avanzare con decisione, abbiamo fatto affidamento sul nostro coraggioso, risoluto, diligente e pratico “Spirito Taiwanese”. Ciò ha aiutato Taiwan a trasformarsi con successo da società agricola a gigante e punta di diamante dell’industria dell’informazione mondiale; da regime autoritario a libera democrazia. E’ un grande risultato, di cui siamo orgogliosi. In futuro, continueremo a progredire con sicurezza e coraggio, lavorando per la costruzione di un sistema globale che rafforzi i legami tra Taiwan e la comunità internazionale. Grazie alla sua vitale democrazia, a una cultura rigogliosa e all’ammirevole sviluppo economico di Taiwan, siamo sicuri di assicurarci il rispetto e il riconoscimento internazionale.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;*Il messaggio originale, in lingua inglese, è stato qui tradotto in italiano dal sottoscritto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/871767989220392934-6582650918367314079?l=strettoindispensabile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/feeds/6582650918367314079/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=871767989220392934&amp;postID=6582650918367314079' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/6582650918367314079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/6582650918367314079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/2008/10/lottobre-glorioso.html' title='&quot;L&apos;Ottobre Glorioso&quot;'/><author><name>Luca Alfieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07721981218723492160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/__6bZsLANBj8/Rt2R4FwVk6I/AAAAAAAAABY/9i_1Vaag-68/s200/alfieri+luca+010.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-871767989220392934.post-2618896898616210759</id><published>2008-05-07T22:47:00.013+02:00</published><updated>2008-05-08T23:50:56.835+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='4. Tematiche'/><title type='text'>L'appello all'OMS</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/SCN1g9JIqnI/AAAAAAAAACM/tneouM5DJj8/s1600-h/Logo_OMS.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/SCN1g9JIqnI/AAAAAAAAACM/tneouM5DJj8/s200/Logo_OMS.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5198127603944827506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;Il 20 maggio si insedierà ufficialmente al governo il neoeletto Presidente &lt;b&gt;Ma Ying-jeou&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Fino ad allora, le redini dell'isola resteranno in mano a &lt;b&gt;Chen Shui-bian&lt;/b&gt;, sanguigno esponente dell'indipendentismo taiwanese e membro del &lt;b&gt;PDP (Partito Democratico Progressista)&lt;/b&gt;, uscito sconfitto alle elezioni legislative di gennaio e alle presidenziali di marzo, ma entrato nella storia di Taiwan come unica vera alternativa al &lt;b&gt;KMT (Kuomintang) &lt;/b&gt;di Ma Ying-jeou.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli otto anni di Chen, eletto una prima volta nel &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2000&lt;/span&gt; e riconfermato nel &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2004&lt;/span&gt;, non termineranno comunque in sordina. L'ultimo giorno di mandato coinciderà con l'apertura della sessione dell'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Assemblea Mondiale della Sanità&lt;/span&gt; (19-24 maggio), organo di governo dell'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Organizzazione Mondiale della Sanità,&lt;/span&gt; verso cui sarà indirizzato l'ennesimo appello affinchè a Taiwan venga concesso di partecipare alle attività dell'organizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una vera e propria &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mission Impossible&lt;/span&gt; dal momento che nel 2005 il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Segretariato dell'OMS&lt;/span&gt; e la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Repubblica Popolare Cinese&lt;/span&gt; hanno firmato un memorandum d'intesa secondo cui l'Organizzazione deve ricevere l'autorizzazione di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pechino&lt;/span&gt; prima di prendere qualsiasi contatto ufficiale con Taiwan.&lt;br /&gt;Peraltro, dal momento che l'attuale &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;direttore generale&lt;/span&gt; è proprio una cinese, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Margareth Chan&lt;/span&gt;, le probabilità di far breccia nel Segretariato si riducono ulteriormente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, il ministro taiwanese &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Shieh Jhy-wey&lt;/span&gt;, dell'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ufficio Governativo per l'Informazione&lt;/span&gt;, ha pubblicato due articoli in merito alla richiesta avanzata dal suo governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il primo (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Proteggere la libera stampa richiede cooperazione internazionale"&lt;/span&gt;) ha voluto focalizzare l'attenzione sul fatto che il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dipartimento dell'Informzione Pubblica nelle Nazioni Unite&lt;/span&gt; non permette ai giornalisti taiwanesi di ottenere le credenziali stampa in quanto Taiwan non è membro dell'OMS. Ciò, secondo il ministro &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Shieh&lt;/span&gt;, "indica chiaramente che i diritti sanitari ed il diritto all'informazione degli abitanti di Taiwan sono violati per motivi politici".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il secondo (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"La mancanza di trasparenza ostacola l'applicazione universale del RSI"&lt;/span&gt;), il ministro &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Shieh&lt;/span&gt; ha voluto invece concentrare l'attenzione su un aspetto tecnico, ossia un passo del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Regolamento Sanitario Internazionale&lt;/span&gt;, il quale pone come proprio obiettivo universale "La protezione di tutti i popoli del Mondo dalla diffusione internazionale delle malattie"- Par.3 Art.3, 2005.&lt;br /&gt;Nell'opinione del Ministro, tale passo stride con l'effettiva realtà delle cose, che non permette a Taiwan (e ai suoi 23 milioni di abitanti) di far parte dell'OMS, andando a creare nei fatti una sorta di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;falla&lt;/span&gt; nel sistema sanitario internazionale. Taiwan, come fa notare &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Shieh Jhy-wey, &lt;/span&gt;è infatti un centro nevralgico di importanza internazionale, per quanto riguarda il movimento delle persone, delle merci e delle migrazioni animali. Escluderlo dall'attività dell'OMS sarebbe come lasciare aperta la porta di casa quando fuori imperversa la tempesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, si può disquisire sulla posizione internazionale di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Taiwan, &lt;/span&gt;considerata dai principali governi del Mondo una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;provincia della Cina&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Popolare&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt; e di conseguenza facente parte della giurisdizione cinese.&lt;br /&gt;Oppure si può discutere sul fatto che, siccome non è parte integrante dell'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ONU, &lt;/span&gt;allora non può essere nemmeno membro dell'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;OMS&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Queste e altre considerazioni avvalorano la tesi secondo cui Taiwan non dovrebbe fare parte delle organizzazioni internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vero è però che, se Taiwan fosse realmente un provincia ribelle, allora non avrebbe un proprio governo, anche se non globalmente riconosciuto. Non avrebbe una propria moneta liberamente scambiata sui mercati internazionali. Non avrebbe una propria storia post-1945 differente da quella della Cina continentale. Non avrebbe uffici di rappresentanza e ambasciate (seppur poche) sparsi per il Mondo. Non si leggerebbe "Made in Taiwan" sulle etichette di alcuni prodotti tecnologici.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sicuramente, la situazione politica internazionale dà ragione a Pechino e la Storia non aiuta a dipanare la matassa.&lt;br /&gt;La fine della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Seconda Guerra Mondiale&lt;/span&gt; ha lasciato irrisolte troppe questioni in &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Estremo Oriente&lt;/span&gt; e una di queste, la più grande, proprio quella di Taiwan. Figlia della suddivisione mondiale in due blocchi contrapposti e frutto di compromessi storici tra le potenze in gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'appartenenza di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Taipei&lt;/span&gt; alle organizzazioni internazionali, leggi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;OMS&lt;/span&gt;, è quindi succube di questa situazione.&lt;br /&gt;Il ministro &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Shieh&lt;/span&gt;, nei suoi articoli, afferma l'esistenza di motivazioni politiche dietro alla scelta di non ammettere Taiwan all'assemblea dell'Organizzazione sanitaria mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Taipei sarebbe disposta anche ad accettare una sorta di accordo preliminare di avvicinamento in qualità di membro osservatore (ad esempio, secondo il sottoscritto, con il nome &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Taipei cinese&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;, come peraltro avviene già per alcune altre organizzazioni come il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;WTO&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;L'importante, però, è che ai &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;23 milioni &lt;/span&gt;di Taiwanesi venga concesso comunque un sostegno sanitario. Cosa che al momento è ostacolata per questioni principalmente "burocratiche".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/871767989220392934-2618896898616210759?l=strettoindispensabile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/feeds/2618896898616210759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=871767989220392934&amp;postID=2618896898616210759' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/2618896898616210759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/2618896898616210759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/2008/05/lappello-alloms.html' title='L&apos;appello all&apos;OMS'/><author><name>Luca Alfieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07721981218723492160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/__6bZsLANBj8/Rt2R4FwVk6I/AAAAAAAAABY/9i_1Vaag-68/s200/alfieri+luca+010.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/SCN1g9JIqnI/AAAAAAAAACM/tneouM5DJj8/s72-c/Logo_OMS.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-871767989220392934.post-8805056159611817334</id><published>2008-04-22T22:52:00.010+02:00</published><updated>2008-04-23T22:20:15.658+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='3. Fatti e Avvenimenti'/><title type='text'>Il ritorno del KMT</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/SA5byOTCfbI/AAAAAAAAACE/wuutnu4-EFA/s1600-h/Ma+Ying-jeou+2.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/SA5byOTCfbI/AAAAAAAAACE/wuutnu4-EFA/s200/Ma+Ying-jeou+2.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5192188338794298802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Non sono bastate le legislative di gennaio. Con una imponente vittoria il mese scorso, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Ma Ying-jeou&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;, candidato del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Kuomintang&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; (KMT), si è aggiudicato la poltrona di presidente dell'isola di Taiwan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'esito è stato oltremodo chiaro: il leader del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Partito Blu&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; ha battuto con il 58,45% dei consensi il suo diretto avversario &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Frank Hsieh&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; (41,55%), esponente del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Partito Democratico Progressista&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; e successore dell'attuale Presidente &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Chen Shui-bian&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo 8 anni dunque, la più alta carica istituzionale del Paese torna nelle mani di un rappresentante del "vecchio" partito nazionalista, reso famoso nella storia da &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Chiang Kai-shiek&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tenendo in seria considerazione anche la schiacciante vittoria, sempre del KMT, alle legislative del gennaio scorso, qual è la principale conseguenza di questo risultato politico? Naturalmente, la mutata situazione nello Stretto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza più gli indipendentisti a guidare il governo di Taipei, i toni di guerra scendono. La &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Repubblica Popolare Cinese&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; vede di buon occhio l'ascesa al potere di Ma, neanche tanto velato sostenitore dello &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Status Quo, &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;e apre le sue porte al dialogo con Taiwan. Con le dovute precauzioni, naturalmente. Perchè per Pechino la Cina resta una e una sola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peraltro, i disastri che da oltre un mese infiammano il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Tibet&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; e che hanno messo in cattiva luce  agli occhi del mondo l'intero impianto olimpionico (nonchè la decisione stessa d'aver affidato l'evento a questo Paese), non permettono all'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;entourage&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Hu Jintao &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;di pensare ad altre situazioni di importanza strategica e politica.&lt;br /&gt;Il rischio che la crisi si estenda ad altre aree sensibili della Cina (leggi: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Xinjiang&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Mongolia Interna&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;, ma anche la Cina centrale) è troppo alto, e al momento permette solo di rimandare la questione Taiwanese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è però un fatto nuovo e di starordinaria importanza. Tra l'11 e il 13 aprile si è tenuto l'ottavo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Boao Forum for Asia&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;, il corrispettivo di Davos nell'Estremo Oriente e nell'Australasia, dove alti esponenti del mondo economico asiatico si incontrano ogni anno per discutere sulle tematiche economiche più calde del continente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quest'occasione &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Vincent Siew&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;, secondo di Ma e vicepresidente in pectore di Taiwan, si è incontrato con il leader cinese &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Hu Jintao&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;.&lt;br /&gt;Sebbene Siew non fosse lì in qualità di futuro vicepresidente ma di "semplice" esponente del mondo economico taiwanese, l'incontro è stato visto da molti come l'ufficializzazione della nuova "aria" che tira nello Stretto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora tutti aspettano il 20 maggio, quando il 58enne &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Ma Ying-jeou &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;si insedierà ufficialmente sulla poltrona di Presidente di Taiwan.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/871767989220392934-8805056159611817334?l=strettoindispensabile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/feeds/8805056159611817334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=871767989220392934&amp;postID=8805056159611817334' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/8805056159611817334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/8805056159611817334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/2008/04/il-ritorno-del-kmt.html' title='Il ritorno del KMT'/><author><name>Luca Alfieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07721981218723492160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/__6bZsLANBj8/Rt2R4FwVk6I/AAAAAAAAABY/9i_1Vaag-68/s200/alfieri+luca+010.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/SA5byOTCfbI/AAAAAAAAACE/wuutnu4-EFA/s72-c/Ma+Ying-jeou+2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-871767989220392934.post-7485800834337445149</id><published>2008-01-14T13:11:00.010+01:00</published><updated>2008-04-23T22:32:38.572+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='3. Fatti e Avvenimenti'/><title type='text'>Il Weekend Nero di Chen</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/R4t3ZLcTzxI/AAAAAAAAAB8/dWju_Tu5QUo/s1600-h/Kuomintang+Flag.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/R4t3ZLcTzxI/AAAAAAAAAB8/dWju_Tu5QUo/s200/Kuomintang+Flag.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5155345472907628306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Sabato scorso si sono tenute sull'isola le elezioni volte a rinnovare lo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Yuan Legislativo&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;, ossia il parlamento di Taiwan. &lt;a href="http://wwww.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_14335864.html"&gt;Come ampiamente descritto&lt;/a&gt; da alcune agenzie di stampa e testate giornalistiche, la vittoria è andata a larga maggioranza al &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Kuomintang&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;, il partito nazionalista.&lt;br /&gt;L'imperiosa vittoria degli eredi di Chiang Kai-shiek ha avuto come conseguenza immediata le dimissioni da leader del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Partito Democratico Progressista&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; del Presidente uscente &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Chen Shui-bian&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;.&lt;br /&gt;In molti, sia a Taiwan che fuori, interpretano questo risultato come il trampolino di lancio di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Ma Ying-jeou&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; verso la vittoria alle &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;elezioni presidenziali&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; previste per il 22 marzo; tutto ciò chiaramente a discapito dell'altro candidato, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Frank Hsieh&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa aggiungere?&lt;br /&gt;Questo: l'ufficializzazione dello spostamento degli uffici diplomatici del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Malawi&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; da Taipei a Pechino e le recenti dichiarazioni del neoeletto &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Litokwa Tomeing&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; (presidente delle &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Isole Marshall&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;) orientato a seguire i passi del suo omologo africano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto ciò può essere tradotto come un chiaro segnale rivolto verso i propositi indipendentisti di Chen che, difatti, si è dimesso dalla sua carica di vertice del partito.&lt;br /&gt;E a soli due mesi dall'appuntamento chiave della politica Taiwanese, l'atto del presidente può apparire come una sorta di "abbassiamo le armi e cediamo il passo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non bisogna poi dimenticare che, oltre al voto presidenziale, in marzo c'è in ballo anche il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;referendum&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; (nei fatti indipendentista) nel quale sarà espressamente chiesto alla popolazione votante se utilizzare la dicitura &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;"Taiwan" &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;nei documenti ufficiali o se proseguire con il vecchio &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;"Repubblica di Cina"&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine dei conti, dunque, tutto pare ruotare intorno a pochi quesiti:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;ol  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ma Ying-jeou saprà sfruttare questo momento positivo oppure Frank Hsieh riuscirà a ribaltare i pronostici di oggi?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;I 23 milioni di taiwanesi vogliono davvero l'indipendenza ad ogni costo o preferiscono rimandare il problema a quando le acque saranno meno tempestose?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;E Pechino?&lt;br /&gt;Guarda e aspetta.&lt;br /&gt;I continui &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;forfait&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt; degli &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;alleati taiwanesi&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;, le parole dure e i moniti rivolti da &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;Washington&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt; all'indipendentismo e, non ultima, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;la potenza economica&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt; della Cina continentale non lasciano dubbi: Pechino erode lentamente le coste taiwanesi senza bisogno di utilizzare le &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;forze armate&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt; e pare avvicinarsi a passi decisi verso l'agognata &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;unificazione&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;, tanto che (a discapito del silenzio censoreo, tipico dei regimi dittatoriali) non si pone nemmeno problemi a pubblicare l'esito delle legislative sul sito web del proprio governo, lasciando trasparire come, oltre ad &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;Hong Kong&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;, ci siano altri luoghi dove i cinesi sono democraticamente chiamati alle urne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Naturalmente, questo perchè la vittoria del Kuomintang è più che positiva per Pechino e il possibile &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;en-plein&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; di marzo sarebbe come manna dal cielo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non che &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;Ma Ying-jeou&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt; sia a favore di un'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;Anschluss&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;, tuttavia per la Repubblica Popolare Cinese è sempre meglio un remissivo sostenitore dello Status Quo che non un turbolento fautore dell'indipendenza, se non altro perchè il secondo darebbe non pochi grattacapi nell'anno delle &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;Olimpiadi&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;. Per "l'armonioso" &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;Hu Jintao&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;, meno problemi ci sono, meglio è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo è che nessuno ha ancora posto la parola fine a questa lunga storia e, tantomento, è in grado di farlo nel prossimo futuro se non con l'uso della forza.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/871767989220392934-7485800834337445149?l=strettoindispensabile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/feeds/7485800834337445149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=871767989220392934&amp;postID=7485800834337445149' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/7485800834337445149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/7485800834337445149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/2008/01/il-weekend-nero-di-chen.html' title='Il Weekend Nero di Chen'/><author><name>Luca Alfieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07721981218723492160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/__6bZsLANBj8/Rt2R4FwVk6I/AAAAAAAAABY/9i_1Vaag-68/s200/alfieri+luca+010.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/R4t3ZLcTzxI/AAAAAAAAAB8/dWju_Tu5QUo/s72-c/Kuomintang+Flag.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-871767989220392934.post-4213202239745187785</id><published>2007-10-15T18:53:00.002+02:00</published><updated>2008-04-23T22:36:54.726+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='4. Tematiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='3. Fatti e Avvenimenti'/><title type='text'>Si apre il Congresso del Partito Comunista Cinese</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/RxPhx3ZTGjI/AAAAAAAAABo/LqSSL-5K3UM/s1600-h/Hu+Jintao+2.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/RxPhx3ZTGjI/AAAAAAAAABo/LqSSL-5K3UM/s200/Hu+Jintao+2.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5121685448050285106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Oggi, a Pechino, si è ufficialmente aperto il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;17° Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese&lt;/span&gt;. L'evento, vero e proprio crocevia della vita politica nazionale, durerà una settimana e sarà seguito con interesse da tutti i governi del pianeta.&lt;br /&gt;Naturalmente, anche nell'isola di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Taiwan&lt;/span&gt; verrà ascoltata ogni singola parola pronunciata al congresso. In particolare, saranno al centro dell'attenzione tutti i discorsi relativi al rapporto esistente tra &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pechino&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Taipei&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Ed è proprio in merito alla questione dello Stretto che è stato dedicato &lt;a href="http://news.xinhuanet.com/english/2007-10/15/content_6883889.htm"&gt;un passaggio&lt;/a&gt; del discorso iniziale del presidente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hu Jintao&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A differenza delle recenti dichiarazioni però, nelle quali veniva enunciata senza mezzi termini la disponibilità da parte di Pechino a prendere in seria considerazione l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;uso della forza &lt;/span&gt;per sedare ogni velleità di indipendenza, nell'occasione odierna si è semplicemente parlato di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;approccio pacifico &lt;/span&gt;nei confronti dell'isola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A cosa è dovuta questa "svolta"?&lt;br /&gt;Si possono fare alcune considerazioni in merito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In primo luogo bisogna tenere presente che in questi giorni la Cina ha gli occhi dell'intera comunità internazionale addosso a sè. Dichiarazioni belliche già dal primo momento striderebbero fortemente con i proclami in favore della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;società armoniosa&lt;/span&gt;, dello &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sviluppo su basi scientifiche&lt;/span&gt; e della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pace internazionale&lt;/span&gt;. Soprattutto a pochi giorni di distanza dai turbolenti avvenimenti, non ancora del tutto conclusi, in &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Myanmar. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In secondo luogo, non dobbiamo dimenticare che Pechino non può farsi cattiva pubblicità a meno di un anno di distanza dall'evento clou dell'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;era Hu&lt;/span&gt;: le &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Olimpiadi del 2008&lt;/span&gt;, ossia la vetrina internazionale che mostrerà al mondo intero la Repubblica Popolare Cinese (con tutte le sue ricchezze, le sue vittorie e naturalmente le sue contraddizioni)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ultimo è anche giusto ricordare che, in questa occasione, la dichiarazione non è stata anticipata da una delle tante mosse politiche a cui ci ha abituati il Presidente di Taiwan, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Chen Shui-bian&lt;/span&gt;. Nei casi precedenti infatti Hu e altri leader della Cina continentale si erano trovati di fronte a esternazioni più o meno forti del vulcanico Chen, impegnato in questi ultimi mesi di mandato a spingere e sostenere la candidatura del collega di partito &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Frank Hsieh&lt;/span&gt; e quindi deciso a tirare fuori ogni possibile carta giocabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò posto, è bene fare un'ultima puntualizzazione: la "svolta" di Hu, che in realtà proprio svolta non è, parte dal presupposto che Taiwan è indiscutibilmente cinese (cosa peraltro rafforzata dal fatto che la stragrande maggioranza dei governi internazionali accettano e sottoscrivono la politica dell'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;unica Cina&lt;/span&gt;), e che la riunificazione avverrà con mezzi pacifici &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;se e solo se&lt;/span&gt; si dovesse verificare un effettivo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;kowtow&lt;/span&gt; da parte della dirigenza di Taipei. Qualunque essa sia: il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kuomintang&lt;/span&gt; di Ma Ying-jeou o il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PDP&lt;/span&gt; di Frank Hsieh.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/871767989220392934-4213202239745187785?l=strettoindispensabile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/feeds/4213202239745187785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=871767989220392934&amp;postID=4213202239745187785' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/4213202239745187785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/4213202239745187785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/2007/10/si-apre-il-congresso-del-partito.html' title='Si apre il Congresso del Partito Comunista Cinese'/><author><name>Luca Alfieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07721981218723492160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/__6bZsLANBj8/Rt2R4FwVk6I/AAAAAAAAABY/9i_1Vaag-68/s200/alfieri+luca+010.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/RxPhx3ZTGjI/AAAAAAAAABo/LqSSL-5K3UM/s72-c/Hu+Jintao+2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-871767989220392934.post-8325378698387376998</id><published>2007-09-20T18:09:00.001+02:00</published><updated>2008-04-23T22:38:44.125+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='4. Tematiche'/><title type='text'>Il referendum della discordia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/RvKqZBDvxdI/AAAAAAAAABg/MHd4CCdpmXI/s1600-h/Chen+Shui-bian+2.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/RvKqZBDvxdI/AAAAAAAAABg/MHd4CCdpmXI/s200/Chen+Shui-bian+2.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5112335873776534994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Con un simile titolo, martedì 18 settembre è stata pubblicata su &lt;a href="http://www.equilibri.net/articolo/7697/Taiwan__il_referendum_della_discordia_18092007"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Equilibri.net&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; un'analisi del sottoscritto riguardante l'attuale situazione nello Stretto di Taiwan; più precisamente, l'articolo focalizza l'attenzione su un particolare&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt; Referendum.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chen Shui-bian&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, presidente dell'Isola, membro del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Partito Democratico Progressista&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; e tenace sostenitore della causa indipendentista, vuole chiamare a raccolta il popolo di Taiwan e, tramite il mezzo referendario,  legittimare la domanda di ingresso alle &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Nazioni Unite &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;con il nome di Taiwan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni anno, dal 1993, l'isola chiede di entrare ufficialmente al Palazzo di Vetro e sistematicamente (come è avvenuto pochi giorni orsono) ogni anno tale richiesta viene rifiutata. Sulla base della &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.un.org/documents/ga/res/26/ares26.htm"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Risoluzione ONU 2758&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; del 1971, infatti, l'isola è considerata territorio cinese e, sebbene &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;de facto&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; essa possa apparire indipendente, non lo è &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;de jure&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;; lo dimostra anche il fatto che, internazionalmente, solo una ventina di Paesi riconoscono Taipei anzichè Pechino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qual è dunque la novità? Semplice. Per la prima volta, Taiwan tenta di proporsi con il nome ufficiale di Taiwan, appunto, e non più con l'ambiguo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;"Repubblica di Cina"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, che può presupporre una supremazia giuridica e simbolica dell'isola sul territorio continentale, retaggio dello storico scontro tra il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Kuomintang&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Chiang Kai-shek&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; e il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Partito Comunista &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Mao Zedong&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;.&lt;br /&gt;Tutto ciò a conferma dell'assoluta volontà di Taipei di considerarsi "corpo estraneo" a Pechino e dando vita all'inedita eventualità dell'esistenza di due Cine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E i problemi? Meno semplici. La proposta di un Referendum per legittimare l'ingresso di Taiwan alle Nazioni Unite (peraltro da tenersi in concomitanza con le elezioni presidenziali del marzo 2008) può mettere in seria difficoltà i rapporti tra &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Pechino e Washington&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, costringendo le due potenze a confrontarsi su un argomento tenuto a bada (seppur a fatica) per quasi sessant'anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come reagiranno quindi i "grandi" di fronte a un passo simile (probabile anticamera di una dichiarazione di indipendenza &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;de jure&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;)? La &lt;/span&gt;&lt;a href="http://english.peopledaily.com.cn/200503/14/eng20050314_176746.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;legge anti secessione&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; che l' &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Assemblea Nazionale del Popolo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; cinese ha varato il 14 marzo 2005 afferma che, in caso di secessione o dichiarazione di indipendenza, si avrà come effetto un intervento militare di Pechino su Taipei. Al contempo, una &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;legge americana &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;di quasi trenta anni fa (il &lt;/span&gt;&lt;a href="http://usinfo.state.gov/eap/Archive_Index/Taiwan_Relations_Act.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Taiwan Relations Act&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;) assicura una certa "amicizia" e protezione reciproca tra Stati Uniti e Taiwan, nonostante non vi siano riferimenti al riconoscimento ufficiale di Taipei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò posto, è bene ricordare che per differenti motivi Cina e Stati Uniti non sembrano intenzionati (e nemmeno pronti) ad uno scontro frontale per derimere la matassa taiwanese. Se infatti da &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Pechino&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; provengono continui e scontati riferimenti alla sovranità cinese sull'isola, da &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Washington&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; giungono ammonizioni e avvertimenti all'intraprendenza di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Chen&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; e di alcuni suoi alleati, considerati troppo impulsivi.&lt;br /&gt;Certo è che la modifica dell'attuale &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;status quo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; (in un senso o nell'altro) non piace a nessuno dei due colossi: l'indipendenza è malvista alla &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Zhongnanhai&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, mentre l'annessione disturberebbe la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Casa Bianca&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strano a dirsi, questa volta il destino è nelle mani di un "piccolo". Cosa succederebbe se Taipei dovesse muoversi verso un'eventuale dichiarazione di indipendenza?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/871767989220392934-8325378698387376998?l=strettoindispensabile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/feeds/8325378698387376998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=871767989220392934&amp;postID=8325378698387376998' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/8325378698387376998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/8325378698387376998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/2007/09/il-referendum-della-discordia.html' title='Il referendum della discordia'/><author><name>Luca Alfieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07721981218723492160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/__6bZsLANBj8/Rt2R4FwVk6I/AAAAAAAAABY/9i_1Vaag-68/s200/alfieri+luca+010.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/RvKqZBDvxdI/AAAAAAAAABg/MHd4CCdpmXI/s72-c/Chen+Shui-bian+2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-871767989220392934.post-5949733701646311330</id><published>2007-08-07T22:51:00.004+02:00</published><updated>2008-04-23T22:54:04.642+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='4. Tematiche'/><title type='text'>Le "spinte" indipendentiste</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/RrjqEpeHWlI/AAAAAAAAABE/ZulSBz3mm7o/s1600-h/Yao+Chia-wen+2.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/RrjqEpeHWlI/AAAAAAAAABE/ZulSBz3mm7o/s200/Yao+Chia-wen+2.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5096080343942257234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Recentemente &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;Yao Chia-wen&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;, il Presidente dello &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;Yuan degli Esami&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; (uno dei 5 &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;Yuan &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;su cui si basa la struttura organizzativa dell'isola di Taiwan), ha rilasciato un'interessante &lt;a href="http://www.agenziaradicale.com/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=343&amp;amp;Itemid=55"&gt;intervista&lt;/a&gt; alla &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Nuova Agenzia Radicale&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;, dove viene discusso il tema dell'indipendenza, desiderata da una parte della leadership e della popolazione Taiwanese.&lt;br /&gt;L'intervista è stata pubblicata dopo che le Nazioni Unite hanno respinto una proposta avanzata dal Presidente &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Chen Shui-bian&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;, il quale chiedeva l'ingresso di Taiwan nell'organizzazione internazionale utilizzando la dicitura &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Taiwan&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; e conseguentemente abbandonando la storica denominazione &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Repubblica di Cina&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito, il commento del sottoscritto alla suddetta intervista, pubblicato anche sulle pagine della Nuova Agenzia Radicale&lt;span style="font-size:78%;"&gt; (1)&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La spinta del Presidente &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Chen Shui-bian &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;verso l'indipendenza, rafforzatasi in quest'ultimo periodo con la proposta fatta alle &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Nazioni Unite&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;, ha oltremodo innalzato l'interesse della comunità internazionale nello Stretto.&lt;br /&gt;Personalmente, non so quanto questa &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;spinta&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; sia collegabile alle imminenti doppie elezioni (del Presidente e dello &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Yuan Legislativo&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;) per aiutare il candidato &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Frank Hsieh&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; e tutto il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: verdana;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;Partito Democratico Progressista&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; a governare per i prossimi quattro anni.&lt;br /&gt;E' tuttavia innegabile il fatto che il Presidente Chen abbia da sempre focalizzato l'attenzione sull'argomento.&lt;br /&gt;Certamente, come dice in parte il Presidente &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: verdana;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;Yao Chia-wen&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;, l'attuale situazione internazionale con la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: verdana;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;Guerra in Iraq&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; (e aggiungerei anche in &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: verdana;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;Afghanistan&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;) e la questione della &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: verdana;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;Corea del Nord&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;, ha dirottato le strategie del principale amico di Taiwan (gli &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: verdana;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;Stati Uniti&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;) verso un rapporto più amichevole con &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: verdana;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;Pechino&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;.&lt;br /&gt;Allo stesso modo, concordo con il Presidente Yao nel considerare la Cina &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;frenata&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; dal suo attuale sviluppo economico e dai suoi equilibri interni per muovere guerra contro alcuno. A ciò si aggiungono i prossimi &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: verdana;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;giochi olimpici&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;, una vetrina troppo importante per la Cina per essere vanificata con un atto di forza.&lt;br /&gt;Ciò posto, non bisogna dimenticare i ripetuti riferimenti di Pechino alla &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: verdana;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;politica dell'Unica Cina&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; ogni volta che se ne presenti l'occasione (in pratica, in ogni incontro bilaterale con altri Paesi), dichiarazioni &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;simboliche&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; che vanno a rafforzare in primis la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: verdana;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;legge anti secessione&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; del 14 marzo 2005 e, in secondo luogo, l'attuale ristrutturazione dell'apparato militare, soprattutto in merito al settore navale.&lt;br /&gt;Sebbene sotto il profilo ideologico Taiwan goda dell'appoggio di numerose democrazie occidentali (si potrebbe anche dire tutte), è evidente che sotto il profilo diplomatico stia accadendo l'opposto. Non dimentichiamo poi l'avanzata cinese in &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: verdana;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;Africa&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; e l'attuale &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: verdana;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;battaglia dei Caraibi&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; per guadagnare il riconoscimento ufficiale delle isole centroamericane. Ulteriori &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;perdite&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; per Taiwan dovrebbero essere tenute in grande considerazione dai fautori dell'indipendenza.&lt;br /&gt;L'odierna situazione dell'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Estremo Oriente&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;(i missili coreani, il rafforzamento militare di Cina e Giappone, gli equilibri indocinesi e nella regione indonesiana, ecc.) non permette passi avventati.&lt;br /&gt;Il Presidente Yao Chia-wen ha giustamente riportato l'esempio di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Danzica&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: verdana;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;1939&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; per meglio identificare l'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: verdana;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;arrendevolezza europea&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;. Concordo, ma prenderei in considerazione anche l'avvenimento di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: verdana;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;Sarajevo&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: verdana;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;1914&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;, dove una piccola goccia ha fatto traboccare un grosso vaso. In entrambi i casi, la situazione era molto diversa dall'attuale, tuttavia vi possono essere delle similitudini alle quali fare riferimento. In un caso, la crescita di una potenza; nell'altro, gli equilibri sottili tra i vari attori presenti sul palcoscenico".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ho scritto al termine del commento sul sito della Nuova Agenzia Radicale, la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: verdana;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;questione di Taiwan&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; è un tema molto importante, da tenere sotto attenta osservazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(1) Il sito internet della Nuova Agenzia Radicale è stato modificato. Attualmente non è più visibile la mia risposta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/871767989220392934-5949733701646311330?l=strettoindispensabile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/feeds/5949733701646311330/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=871767989220392934&amp;postID=5949733701646311330' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/5949733701646311330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/5949733701646311330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/2007/08/le-spinte-indipendentiste.html' title='Le &quot;spinte&quot; indipendentiste'/><author><name>Luca Alfieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07721981218723492160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/__6bZsLANBj8/Rt2R4FwVk6I/AAAAAAAAABY/9i_1Vaag-68/s200/alfieri+luca+010.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/RrjqEpeHWlI/AAAAAAAAABE/ZulSBz3mm7o/s72-c/Yao+Chia-wen+2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-871767989220392934.post-8168382740354673816</id><published>2007-07-08T15:10:00.001+02:00</published><updated>2008-04-23T22:55:54.721+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='2. Struttura del blog'/><title type='text'>Fatti e Avvenimenti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Alla voce "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fatti e Avvenimenti&lt;/span&gt;" verranno esposti e brevemente analizzati singoli casi o notizie aventi a che fare con lo Stretto di Taiwan.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A differenza della voce "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tematiche&lt;/span&gt;" dove la notizia farà da punto di partenza per l'analisi di un argomento di ben più ampia portata, sotto "Fatti e Avvenimenti" ci si limiterà a descrivere l'argomento in questione, generalmente un fatto di attualità (con risvolti interessanti), senza uscire dai limiti dello stesso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La scelta di creare uno spazio in cui non sono contemplate analisi strutturate deriva dalla necessità di fornire anche &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;un semplice &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;flash&lt;/span&gt; di ciò che avviene nell'isola e nei suoi dintorni. Certamente, dai post presenti in "Fatti e Avvenimenti" potranno scaturire analisi sviluppate all'interno di "Tematiche" (il confine spesso è sottile); tuttavia, dedicare uno spazio alla sola descrizione della notizia è opportuna per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non appesantire&lt;/span&gt; troppo il contenuto del blog.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Senza cadere in una scarna descrizione di un fatto (non è l'attività giornalistica quella che ci interessa), "Fatti e Avvenimenti" si limiterà comunque a brevi appunti su temi di interesse circoscritto. Numerosi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;links&lt;/span&gt; ad altre pagine del web saranno presenti in ogni post, proprio per favorire al lettore la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;verifica delle fonti&lt;/span&gt; e, in un certo qual modo, a stimolarlo ad &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;una personale ricerca in modo estensivo ed intensivo&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/871767989220392934-8168382740354673816?l=strettoindispensabile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/feeds/8168382740354673816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=871767989220392934&amp;postID=8168382740354673816' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/8168382740354673816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/8168382740354673816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/2007/07/fatti-e-avvenimenti.html' title='Fatti e Avvenimenti'/><author><name>Luca Alfieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07721981218723492160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/__6bZsLANBj8/Rt2R4FwVk6I/AAAAAAAAABY/9i_1Vaag-68/s200/alfieri+luca+010.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-871767989220392934.post-6176354709401508639</id><published>2007-07-07T17:39:00.002+02:00</published><updated>2008-04-23T23:03:27.900+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='3. Fatti e Avvenimenti'/><title type='text'>Un'Unica Cina in cambio di un'Unica Chiesa?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/RpD0_0in-MI/AAAAAAAAAA8/SF1MmfA51nA/s1600-h/Benedetto+XVI+2.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/RpD0_0in-MI/AAAAAAAAAA8/SF1MmfA51nA/s200/Benedetto+XVI+2.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084833356574095554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La &lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/letters/2007/documents/hf_ben-xvi_let_20070527_china_it.html"&gt;Lettera&lt;/a&gt; scritta ai cinesi da Papa &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;Benedetto XVI&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; la scorsa settimana rappresenta un atto di continuità con l'operato dei suoi predecessori nella &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Santa Sede&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;; in particolare con &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Giovanni Paolo II&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, che aveva individuato nell'Asia il luogo in cui raccogliere "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;una grande messe di fede&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;" durante il Terzo Millennio, dopo l'evangelizzazione dell'Europa avutasi nel Primo Millennio e l'evangelizzazione di America e Africa nel Secondo Millennio (&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1995/january/documents/hf_jp-ii_spe_15011995_federation-of-asian-bishop-conferences_it.html"&gt;Manila, 15 gennaio 1995&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scelta di scrivere ai cattolici cinesi nasce anche dalla volontà di affrontare e risolvere un problema che affligge da tempo i rapporti tra la Repubblica Popolare Cinese e la Città del Vaticano: il tema delle &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;nomine episcopali&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; e delle "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;due Chiese&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;" presenti in Cina: quella ufficiale (l'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Associazione Patriottica Cattolica Cinese&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, nominata e controllata dallo Stato) e quella clandestina (scaturente da Roma). Individuando nella figura del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Vescovo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; il principio e il fondamento visibile dell'unità nella Chiesa, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Josef Ratzinger&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; ricorda infatti che "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;per l'unità della Chiesa nelle singole nazioni&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;" è indispensabile "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;che ogni vescovo sia in comunione con gli altri vescovi, e che tutti siano in comunione visibile e concreta con il Papa&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;", e che quindi è una contraddizione in termini l'esistenza di due diversi canali d'ordinazione sacerdotale.&lt;br /&gt;A differenza di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Pio XII, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;che con l'enciclica &lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/pius_xii/encyclicals/documents/hf_p-xii_enc_29061958_ad-apostolorum-principis_it.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ad Apostolorum Principis&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; del 1958 fronteggiò il problema in modo roccioso, Benedetto XVI ha preferito intraprendere una strada più pragmatica e (se vogliamo) più "politica", sebbene nei primi passaggi della lettera egli faccia esplicito riferimento ad una dichiarazione del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Concilio Vaticano II&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, secondo cui "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;la Chiesa non si identifica in nessun modo con la comunità politica e non è legata a nessun sistema politico&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;" oltre a ribadire che "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;la Chiesa non può e non deve prendere nelle sue mani la battaglia politica per realizzare la società più giusta possibile. Non può e non deve mettersi al posto dello Stato&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;" sebbene "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;non [possa] e non [debba] neanche restare ai margini nella lotta per la giustizia&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia per &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Pechino&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; l'azione della Chiesa Romana è sempre stata vista come una forma di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;ingerenza negli affari interni&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; ed è quindi sempre stata contrastata. In questa occasione, la &lt;a href="http://www.fmprc.gov.cn/eng/xwfw/s2510/t335525.htm"&gt;risposta&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.fmprc.gov.cn/eng/xwfw/s2510/t335525.htm"&gt; ufficiale&lt;/a&gt; alla lettera è stata molto breve e blanda. Attraverso &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Qin Gang&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, portavoce del Ministero degli Affari Esteri, la Repubblica Popolare ha esortato il Vaticano a "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;effettuare azioni concrete e non creare nuove barriere&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;". Dichiarandosi disposta a continuare "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;un dialogo candido e costruttivo per appianare le differenze&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;", la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;RPC&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; non ha comunque ceduto su due argomenti che considera fondamentali: l'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;interruzione dei rapporti diplomatici &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;tra Città del Vaticano e Taipei in favore di Pechino e la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;rinuncia ad interferire negli affatri interni cinesi, anche in nome della religione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se riguardo al primo punto le difficoltà non sembrano così insormontabili (nella lettera di Benedetto XVI si afferma, seppur in senso generale, che "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;la Santa Sede rimane sempre aperta alle trattative&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;" per la normalizzazione dei rapporti), meno semplice è per il Vaticano il rispetto del secondo punto, dal momento che le nomine episcopali devono necessariamente trovare la propria origine in Roma e non in un autorità laica statale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Politica dell'Unica Cina&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;" in cambio della "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Politica dell'Unica Chiesa&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;" non appare dunque attualmente fattibile.&lt;br /&gt;Proprio per questi motivi &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;James Huang&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, Ministro degli Esteri dell'Isola di Taiwan, &lt;a href="http://www.taiwanheadlines.gov.tw/ct.asp?xItem=79580&amp;amp;CtNode=39"&gt;non sembra preoccupato&lt;/a&gt; della disponibilità espressa dal Vaticano a spostare gli uffici diplomatici da Taipei a Pechino. La condizione di non interferire negli affari interni cinesi anche in nome della religione rende tale eventualità impossibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(La Città del Vaticano è l'unico Stato europeo che ancora riconosce Taiwan dopo che, nel 1951, sono stati interrotti i rapporti diplomatici ufficiali con Pechino)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/871767989220392934-6176354709401508639?l=strettoindispensabile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/feeds/6176354709401508639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=871767989220392934&amp;postID=6176354709401508639' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/6176354709401508639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/6176354709401508639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/2007/07/ununica-cina-in-cambio-di-ununica.html' title='Un&apos;Unica Cina in cambio di un&apos;Unica Chiesa?'/><author><name>Luca Alfieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07721981218723492160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/__6bZsLANBj8/Rt2R4FwVk6I/AAAAAAAAABY/9i_1Vaag-68/s200/alfieri+luca+010.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/RpD0_0in-MI/AAAAAAAAAA8/SF1MmfA51nA/s72-c/Benedetto+XVI+2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-871767989220392934.post-146742267597626422</id><published>2007-07-04T00:10:00.002+02:00</published><updated>2008-04-23T23:05:41.025+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='2. Struttura del blog'/><title type='text'>Tematiche</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Alla voce "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tematiche&lt;/span&gt;" verranno trattati gli argomenti più importanti inerenti lo Stretto di Taiwan.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Un fatto di cronaca o una notizia di qualsivoglia natura potranno essere lo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;spunto&lt;/span&gt; dal quale l'autore partirà per scrivere un'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;analisi&lt;/span&gt; su un tema importante come, ad esempio, la stato dei rapporti tra Taipei e Pechino.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Tuttavia non macheranno discussioni (per così dire) nate dal nulla, ossia prodotte senza bisogno di trovare una scintilla adatta a far "esplodere" l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;issue&lt;/span&gt; del momento.&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Focalizzare e analizzare le principali tematiche riguardanti lo Stretto sono azioni necessarie per avvicinarsi e comprendere in modo chiaro l'evolversi della situazione passata, presente e futura dell'oggetto del nostro studio&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;. Ciò è importante non solo per l'area-obiettivo del nostro blog bensì per tutto l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Estremo Oriente&lt;/span&gt; e, in taluni casi, per gli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;equilibri internazionali generali&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;In effetti, così come avviene per altre aree del pianeta (quale ad esempio il Medioriente) anche lo Stretto di Taiwan influenza il sistema-mondo, talvolta in modo indiretto, talvolta in modo diretto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Analisi&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;economiche, politiche, sociali,&lt;/span&gt; saranno dunque il piatto forte della rubrica "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tematiche&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/871767989220392934-146742267597626422?l=strettoindispensabile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/feeds/146742267597626422/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=871767989220392934&amp;postID=146742267597626422' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/146742267597626422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/146742267597626422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/2007/07/tematiche.html' title='Tematiche'/><author><name>Luca Alfieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07721981218723492160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/__6bZsLANBj8/Rt2R4FwVk6I/AAAAAAAAABY/9i_1Vaag-68/s200/alfieri+luca+010.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-871767989220392934.post-4087426195914025720</id><published>2007-07-01T15:51:00.003+02:00</published><updated>2008-04-23T23:22:27.761+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='4. Tematiche'/><title type='text'>I 10 anni di Hong Kong</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/RpDz1kin-LI/AAAAAAAAAA0/_u12LhZhoyA/s1600-h/Bandiera+Hong+Kong+2.GIF"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/RpDz1kin-LI/AAAAAAAAAA0/_u12LhZhoyA/s200/Bandiera+Hong+Kong+2.GIF" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084832080968808626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Oggi, 1° luglio 2007, nella &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Repubblica Popolare Cinese&lt;/span&gt; si è celebrato il decimo anniversario del ritorno di Hong Kong sotto la giurisdizione di Pechino dopo oltre un secolo di appartenenza al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Commonwealth&lt;/span&gt; britannico.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hu Jintao&lt;/span&gt;, Capo di Stato della RPC, si è recato nella Regione Amministrativa Speciale per una visita di due giorni alla quale la stampa ha dato ampio rilievo.&lt;br /&gt;Non sono naturalmente mancati alcuni episodi di protesta inerenti la democrazia e la rappresentatività del popolo di Hong Kong nell'esecutivo della regione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Cosa c'entra tutto questo con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Taiwan&lt;/span&gt;? Vediamolo insieme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Nel giugno 1984 l'allora leader cinese &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Deng Xiaoping&lt;/span&gt;, in previsione del ritorno di Hong Kong alla Cina Popolare, avanzò la proposta nota col nome "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un Paese, due Sistemi&lt;/span&gt;". Secondo i progetti di Deng, all'indomani del passaggio di consegne da Londra a Pechino e per la durata di 50 anni la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mainland&lt;/span&gt; sarebbe rimasta un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sistema socialista&lt;/span&gt; mentre la Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong avrebbe  potuto continuare a mantenere il suo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sistema capitalista&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;T&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;ale proposta venne avanzata anche per l'isola di Taiwan (vedi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"One Country, Two Systems"&lt;/span&gt; tratto dai "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Selected Works of Deng Xiaoping&lt;/span&gt;"), il cui ritorno sotto la giurisdizione di Pechino ha sempre rappresentato il sogno cinese dal secondo dopoguerra in avanti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Come è ovvio, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Taiwan&lt;/span&gt; non ha mai accolto positivamente la proposta, soprattutto in questi ultimi anni durante i quali la guida dell'isola è stata nella mani del Presidente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Chen Shui-bian&lt;/span&gt;, convinto indipendentista appartenente al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Partito Democratico Progressista (PDP),&lt;/span&gt;&lt;span&gt; recentemente deciso a far entrare l'isola nelle principali Organizzazioni Internazionali (vedi ONU e OMS) con il nome ufficiale di Taiwan.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;E' applicabile la formula di Deng al caso taiwanese? Prima di rispondere, è opportuno tener presente un dato fondamentale: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Hong Kong e Taiwan sono &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;due realtà storiche e politiche completamente differenti&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Lo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;status&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; di colonia ricoperto da &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Hong Kong&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; fino al 1997 e la particolare autonomia goduta non hanno mai dato adito a notevoli dibattiti su una sua indipendenza; gli unici problemi sarebbero potuti giungere dalle incognite relative al futuro di Hong Kong all'indomani del ritorno alla Cina. Il mantenimento del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;sistema capitalista&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;, oltre a qualche altra clausola, suona quindi quasi come una "concessione" nei confronti della popolazione locale e rappresenta in un certo senso la garanzia fornita da Pechino a Londra al momento del passaggio di consegne.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Al contrario, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Taiwan&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; non è più una colonia sin dalla fine del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Secondo Conflitto Mondiale &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;(quando era parte dell'Impero Giapponese) e, oltre a ciò, l'isola ha attraversato la seconda metà del Novecento come entità &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;de facto&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; separata dalla Cina Continentale. Non solo, fino al 1971 &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Taipei&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; è stata quasi universalmente riconosciuta quale &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;capitale cinese&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; a tutti gli effetti.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Le recenti &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;spinte indipendentiste&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; sponsorizzate dal &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;PDP &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;e dal Presidente &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Chen&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; rendono inoltre più complicata la discussione sul progetto di Deng Xiaoping relativamente all'isola di Taiwan.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;In effetti, la formula "Un Paese, due Sistemi" implica necessariamente l'appartenenza di Taiwan alla Repubblica Popolare Cinese, cosa che una parte della popolazione taiwanese (precisamente, quella vicina al &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;PDP&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;)  non desidera. Una sua applicazione potrebbe giungere &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;se e solo se&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; Taiwan decidesse di abbandonare ogni desiderio di indipendenza politica.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Certo, da un lato si potrebbe considerare l'attuale &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;status quo&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; come una &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;forma primitiva o abbozzata&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; del progetto di cui stiamo discutendo. Da un punto di vista prettamente politico, infatti, Taiwan non gode di riconoscimento internazionale diffuso e appare in poche Organizzazioni Internazionali (e comunque con nomi quali &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Taipei Cinese&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;), ma mantiene &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;rapporti economici "indipendenti"&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; con quasi tutti i Paesi del pianeta e conserva una notevole autonomia interna.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Inoltre, parte della popolazione di Taiwan non vede in modo così negativo l'ufficializzazione di una situazione che si protrae in maniera ufficiosa ormai da anni. Pragmaticamente parlando, l'indipendenza &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;de jure &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;potrebbe al momento portare &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;più danni che benefici&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; all'isola&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Tuttavia è anche vero che, sebbene &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;economicamente &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;il sistema taiwanese sia accostabile a quello di Hong Kong, sotto il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;profilo politico &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;il discorso è completamente diverso.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Alcune peculiarità fornite dall'attuale condizione di Taiwan, come il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;riconoscimento ufficiale&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; da parte di alcuni Paesi (seppur pochi e "piccoli") oppure il notevole grado di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;democrazia&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; raggiunto dall'isola nel corso degli anni nonchè l'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;autonomia governativa&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; o la gestione degli &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;affari militari&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;, rischierebbero di decadere all'indomani di una eventuale unificazione con la Cina. A differenza di Hong Kong, "Un Paese, due Sistemi" potrebbe dunque rappresentare un ampio passo indietro per i numerosi indipendentisti (e non solo) di Taiwan.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;E cosa accadrebbe se, al contrario, tutte queste peculiarità fossero mantenute (fatta eccezione, gioco forza, per il riconoscimento internazionale)? In questo caso, il discorso "Un Paese, due Sistemi" potrebbe essere una sorta di autolesionismo da parte di Pechino. Che senso avrebbe infatti accogliere sotto la propria giurisdizione un'entità che mantiene un suo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;governo&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;, un suo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;esercito&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;, un suo sistema &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;politico-economico&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;? Certo, impedirebbe il temuto riconoscimento delle "due cine", ma a quale prezzo?&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Nell'immediato il "via libera" all'indipendenza non potrà certamente giungere da Pechino. Non solo. Sono gli stessi Stati Uniti (da sempre principali "alleati" di Taiwan) a sconsigliare tale strada per il bene dell'isola e della &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;tranquillità dell'Estremo Oriente&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;La formula "Un Paese, due Sistemi" è dunque al momento il modo più dolce proposto dalla RPC per indorare la pillola della desiderata unificazione. Per Taiwan, però, non sembra esistere abbastanza zucchero da far digerire una medicina simile; il mantenimento dello &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;status quo&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; pare dunque essere ancora il cosiddetto "male minore".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/871767989220392934-4087426195914025720?l=strettoindispensabile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/feeds/4087426195914025720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=871767989220392934&amp;postID=4087426195914025720' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/4087426195914025720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/4087426195914025720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/2007/07/i-10-anni-di-hong-kong.html' title='I 10 anni di Hong Kong'/><author><name>Luca Alfieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07721981218723492160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/__6bZsLANBj8/Rt2R4FwVk6I/AAAAAAAAABY/9i_1Vaag-68/s200/alfieri+luca+010.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/RpDz1kin-LI/AAAAAAAAAA0/_u12LhZhoyA/s72-c/Bandiera+Hong+Kong+2.GIF' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-871767989220392934.post-4390316893372512652</id><published>2007-06-29T12:41:00.006+02:00</published><updated>2008-04-23T23:26:51.735+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='2. Struttura del blog'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1. Messaggio di Benvenuto'/><title type='text'>Messaggio di Benvenuto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/Rt2R4FwVk6I/AAAAAAAAABY/9i_1Vaag-68/s1600-h/alfieri+luca+010.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 133px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/Rt2R4FwVk6I/AAAAAAAAABY/9i_1Vaag-68/s200/alfieri+luca+010.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5106397945311630242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Il blog &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Lo Stretto Indispensabile"&lt;/span&gt; nasce dal desiderio del sottoscritto di creare un punto d'incontro per tutti coloro che sono interessati a informarsi o a discutere delle problematiche inerenti lo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stretto di Taiwan&lt;/span&gt;, un'area geografica ben definita che dalla fine della Seconda Guerra Mondiale rappresenta uno dei principali punti "caldi" del continente asiatico.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:100%;"  &gt;Appassionato e studioso di politica internazionale, da anni ho focalizzato la mia attenzione sulle tematiche interenti l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Estremo Oriente&lt;/span&gt; e, di conseguenza, ritengo di poter dire che lo Stretto di Taiwan meriti un'attenzione particolare.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Chiaramente, l'oggetto del blog non sarà solo il corridoio d'acqua tra le due sponde di terra (L'isola di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Taiwan&lt;/span&gt; e le coste del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fujian&lt;/span&gt;), bensì ogni avvenimento che, in un certo qual modo, è collegato all'evoluzione storico-politica dell'isola nota un tempo col nome di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ilha Formosa&lt;/span&gt; ; non a caso, il sottotitolo del blog è "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Discussioni su Taiwan e dintorni&lt;/span&gt;".&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Il punto focale sarà naturalmente l'isola, ma non mancheranno riferimenti ad altre realtà del continente o del pianeta. Sempre che, naturalmente, tutto ciò non si discosti troppo dallo Stretto.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Perchè si è deciso di definirlo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;indispensabile&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;? Facendo leva su un celebre gioco di parole, si è voluta evidenziare l'importanza dell'area geografica in questione. E' infatti tutt'ora acceso il dibattito tra chi vuole una Taiwan indipendente riconosciuta a livello internazionale, chi la considera a tutti gli effetti una provincia della Repubblica Popolare Cinese e chi, infine, predilige il mantenimento dell'attuale "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;Status Quo"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;. Sebbene in questa sede non si giungerà ad una conclusione (e neanche è questo l'obiettivo del blog), ritengo che l'aggettivo "indispensabile" sia più che ap&lt;/span&gt;propriato per definire la questione dello Stretto.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Infine, può dirsi che all'interno del blog verrà scritto, appunto, lo stretto indispensabile. Niente divagazioni: solo Taiwan.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(nella foto, il sottoscritto)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/871767989220392934-4390316893372512652?l=strettoindispensabile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/feeds/4390316893372512652/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=871767989220392934&amp;postID=4390316893372512652' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/4390316893372512652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/871767989220392934/posts/default/4390316893372512652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://strettoindispensabile.blogspot.com/2007/06/messaggio-di-benvenuto.html' title='Messaggio di Benvenuto'/><author><name>Luca Alfieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07721981218723492160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/__6bZsLANBj8/Rt2R4FwVk6I/AAAAAAAAABY/9i_1Vaag-68/s200/alfieri+luca+010.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/__6bZsLANBj8/Rt2R4FwVk6I/AAAAAAAAABY/9i_1Vaag-68/s72-c/alfieri+luca+010.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
